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Serie A, Catania-Inter 2-1: nerazzurri rimontati da Almiron e Lodi

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Catania-Inter 2-1 – Un’altra sconfitta per l’Inter, stavolta in quel di Catania: i nerazzurri si piegano agli etnei per 2-1. Preoccupa l’involuzione della squadra di Ranieri rispetto alle prime promettenti uscite di Bologna e Mosca. L’Inter appare spenta, incapace di reagire agli attacchi avversari, senza verve e cattiveria agonistica. E così la classifica si fa pesante, con soli 4 punti dopo 6 partite. Problemi che non ha un Catania che fa del contropiede la sua arma migliore: proprio la velocità di Bergessio, Gomez e Izco ha spesso messo in difficoltà la difesa nerazzurra. I gol, arrivati nei primi minuti nella ripresa, sono indicativi della bravura dei rossoazzurri a sfruttare gli spazi in campo aperto.

Stoccata del “Cuchu” – Nonostante un avvio promettente, il Catania si mostra vulnerabile in difesa: un cross di Maicon non viene allontanato dalla retroguardia etnea e Cambiasso, al volo, infila Andujar per il vantaggio interista. Sono passati solo 6 minuti ma la partita è già in discesa per i nerazzurri: gli uomini di Montella non riescono ad organizzare una reazione degna di tale nome e provano a buttarsi in avanti con coraggio ma poca efficacia. Gli spunti di Izco e Gomez non bastano ad impensierire una retroguardia ben attenta, anche se l’Inter si mostra sterile in avanti e trova poche ripartenze.

Micidiale uno-due – La ripresa inizia con un’altra musica: il Catania entra in campo indiavolato e piazza due colpi in sei minuti. Il primo è a firma di Almiron che sfrutta come meglio non potrebbe il passaggio di Bergessio; poi è l’ex Saint Etienne a involarsi verso Castellazzi che in uscita sembra toccare l’avversario: così non è ma Orsato decide per il rigore che Lodi trasforma trasformando il “Massimino” in una bolgia. Da qui in poi non succede nulla se non un Catania che va vicino al terzo gol con Catellani, mentre l’Inter si ferma a qualche sfuriata di Maicon e a poco altro. La classifica piange per Ranieri e i suoi ragazzi. E, invece, a Catania è ancora “Clamoroso al Cibali”: gli etnei fanno festa.

Edoardo Cozza