Fini: Romano si dimetta

Fini: Romani si dimetta- “Non so e nessuno sa se è davvero colpevole dei reati di cui è accusato. Non è compito della politica o del Parlamento, processare o giudicare, ma chi ha una certa idea del centrodestra, della politica e dell’Italia, vorrebbe un Paese in cui, come accade in altre democrazie europee, ci si dimette da alcuni incarichi per reati anche meno inquietanti di quelli che riguardano l’attuale ministro, e ci si dimette per opportunità e non per colpevolezza accertata”. Queste le parole che Gianfranco Fini ha pronunciato dal palco della manifestazione di Fli tenutasi nella giornata di ieri a Napoli. Il riferimento era esplicito: il Presidente della Camera, ricordando i “reati particolarmente inquietanti” (cit.) per i quali è sotto accusa, ha chiesto le dimissioni del ministro per le Politiche Agricole,  Alimentari e Forestali, Saverio Romano, indagato in Sicilia per concorso esterno in associazione mafiosa. Già in passato la terza carica dello Stato aveva capitanato una mozione di sfiducia nei confronti di Romano, mozione che fu respinta dal Parlamento. Nel suo discorso, tenuto ad una folla di manifestanti simpatizzanti di Futuro e Libertà, Gianfranco Fini ha a lungo parlato di una vera e propria evoluzione del centrodestra italiano, definendo l’attuale maggioranza Pdl-Lega una “caricatura”.

La risposta di Cicchitto – Non ha tardato ad arrivare la risposta del Pdl. Una reazione rabbiosa da parte del partito di maggioranza che ha visto come portavoce l’On. Fabrizio Cicchitto che, puntando il dito contro il fondatore di Fli, ha dichiarato: “Caricatura per caricatura, l’Onorevole Fini è diventato la contraffazione di un Presidente della Camera, essendo  fazioso anche nella gestione” dell’Aula. Il presidente dei deputati pidiellini ha fatto esplicito riferimento alla conduzione dell’ultima settimana, caratterizzata dal voto di fiducia al governo Berlusconi di venerdì scorso, in cui per Cicchitto “Fini ha avuto il comando delle operazioni nell’attacco procedurale e non politico che l’opposizione ha condotto nei confronti del governo”.

La risposta di Alfano – Durissima anche la replica dell’ex ministro della Giustizia Angelino Alfano. “Le ultime dichiarazioni del Presidente della Camera sono davvero gravissime ed intollerabili”.  E poi ha aggiunto: “Non si era mai verificato nella storia della Repubblica che una così alta funzione fosse piegata a scopi puramente elettorali e partitici. Così come non si era mai verificato che un Presidente della Camera irridesse il partito e la maggioranza che presiede, definendola addirittura caricatura. Né tantomeno si era verificato che la terza carica dello Stato chiedesse le dimissioni del Capo del Governo e di suoi componenti”.  Secondo il segretario del Pdl siamo quindi di fronte ad un vulnus istituzionale evidente,  in quanto il comportamento assunto da Gianfranco Fini potrebbe diventare un precedente che autorizzerebbe i futuri presidenti della Camera ad emularlo.

Maria Rosa Tamborrino