Hitler morì in Argentina nel ’62, lo afferma un libro inglese

Hitler morì in Argentina – Adolf Hitler, l’austriaco che ha seminato il terrore negli anni della Seconda Guerra Mondiale, il Fuhrer del Terzo Reich e fondatore e capo del Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi, non sarebbe morto nel 1945 a Berlino, mentre la Russia avanzava nella capitale tedesca, ma sarebbe scappato in Sud America e morto nel 1962. Precisamente Hitler sarebbe arrivato fino in Argentina, dove avrebbe vissuto protetto dai servizi segreti degli Stati Uniti d’America, che lo prelevarono dal bunker dove era nascosto a Berlino in cambio della tecnologia nazionalsocialista, che il Fuhrer aveva utilizzato per assoggettare gran parte dei paesi europei al suo potere.

Williams e Dunstan coniano la teoria – A sostenere tale teoria sono gli scrittori Gerrard Williams e Simon Dunstan, che, intervenuti a Sky News, hanno affermato di non voler assolutamente riscrivere la storia, ma di voler portare in auge la verità che nasce dalle prove ritrovate. La fuga avvenne insieme con Eva Braun, la fedelissima amante sposata il giorno prima di morire, il 29 aprile del 1945, dal Fuhrer, che lo seguì insieme con due figlie. Gerrard Williams ha poi aggiunto che Stalin, Eisenhower e Hoover dell’Fbi sapevano che di Hitler non si sarebbero ritrovate tracce nel bunker tedesco, essendo i mandanti e gli unici conoscitori della realtà.

La teoria non è nuova – Tale teoria andrebbe a identificare come falsi i resti di Hitler conservati a Mosca, che vennero recuperati dall’esercito sovietico quando a Magdeburgo, dove venne seppellito il Fuhrer, venne ordinata la costruzione di una zona residenziale. I resti vennero cremati e sparsi nell’Elba. Ad oggi, però, nella capitale russa, restano nell’archivio di stato della federazione russa, una parte di calotta cranica e di mandibola di Hitler, che fu utile al riconoscimento del corpo carbonizzato dell’uomo che ordinò lo sterminio della razza ebraica. L’ipotesi dei due inglesi non è comunque la prima a riguardo: già in passato Abel Basti, scrittore argentino, pubblicò un saggio intitolato “Hitler in Argentina”.

Mario Petillo

Notizie Correlate

Commenta