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Il mondo dei motori piange la scomparsa di Dan Wheldon

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Tragica scomparsa – Era divenuto famoso in tutto il mondo per essere riuscito a conquistare due volte una delle gare automobilistiche più note ed importanti del mondo: la 500 miglia di Indianapolis. L’ultimo successo proprio quest’anno, con quell’ultimo folle giro ove riuscì a chiudere in prima posizione dopo il clamoroso errore del leader J.R Hildebrand, a muro proprio negli istanti finali della gara. Ma la carriera di Dan non si può ridurre solo e soltanto a quel singolo episodio. Dietro di lui vi sono stati mille sacrifici, successi, delusioni. E soprattuto era davvero amico di tutti. Correva sì in una serie strettamente americana, ma il suo passaporto era inglese e da bambino condivideva gli stessi sogni ed ambienti di gente come Button ed Hamilton, oggi superstar della massima categoria automobilistica.

I piloti ricordano – Si trasferì in America agli inizi degli anni 2000 per questioni di budget, lasciando nel vecchio continente amici e sopratutto ricordi. Ed il primo a voler rendergli onore è proprio Jenson Button, suo acerrimo rivale durante gli anni della gioventù nelle categorie minori: “La sua dipartita è una notizia terribile. Ho tanti bei ricordi delle corse vissuti con Dan nei primi anni ‘90. Abbiamo perso un grande interprete del nostro sport, un combattente vero ma anche un bravo ragazzo. Non posso immaginare il dolore che sta vivendo la sua famiglia, cui vanno i miei pensieri in questo momento così difficile” Al cordoglio si aggiunge ovviamente anche Lewis, a sottolineare la sua importanza per il motorsport inglese: “Dan era un pilota di grande talento. Per la sua carriera, con due successi alla 500 Miglia di Indianapolis, era un modello di ispirazione, al quale guardare con stima e rispetto. La sua morte è una tragica perdita”

Il mondo della gare – E poi Mark Webber, anche lui un collega prima del suo viaggio negli States, Barrichello: “Non dimenticherò mai i bei momenti vissuti insieme e le sfide di kart in Brasile. Riposi in pace” E molti altri nomi e protagonisti delle più disparate categorie e serie. Perchè la passione è sempre una sola e le strade e sentimenti molte volte si incrociano per poi, lentamente, allontanarsi. Wheldon a trentatré anni lascia la moglie Susie e i due figli Sebastian e Oliver, ancora troppo piccoli per poter capire e ricordare davvero il loro papà. L’intero mondo dei motori si stringe intorno a loro, ritornando in un attimo a provare la parte più dolorosa ed oscura di questo sport. Giocare con il rischio, sfidare il destino e la velocità. La sicurezza ha fatti enormi passi da gigante, ma qualche volta non basta. Fermiamoci tutti per un attimo. Poi lo show dovrà continuare. Addio Dan.

Riccardo Cangini

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