L’allarme di Pisanu: Questo governo non può durare

Il presidente della commissione parlamentare Antimafia, Beppe Pisanu, ha oggi vuotato il sacco sui timori legati alla tenuta del governo. Per il pidiellino – presunto animatore, insieme a Claudio Scajola, della fronda dei malpancisti – è necessario correre ai ripari prima che sia troppo tardi, puntando su “un’amplissima maggioranza“. Di più: “Serve un esecutivo senza precedenti per una situazione senza precedenti”, ha tagliato corto Pisanu.

I dubbi sul governo – “Un anno fa ero convinto che il governo Berlusconi-Bossi non sarebbe stato in grado di reggere, da solo, il peso enorme della crisi finanziaria e politica che si era abbattuta sull’Italia. E infatti da allora ad oggi il sistema Paese ha più volte piegato le ginocchia, correndo il rischio, tutt’altro che scongiurato, di trascinare nella caduta la moneta unica e la stessa Unione politica europea”. A rimarcarlo oggi al Corriere della Sera non è stato Pier Luigi Bersani, né tanto meno Antonio Di Pietro, ma un esponente di peso del Pdl, Beppe Pisanu. Il presidente della commissione Antimafia  ha ribadito i suoi timori sulla tenuta del governo, legato a quel voto di fiducia faticosamente concesso da molti colleghi di partito.

Verso un’amplissima maggioranza – “Per questo motivo – ha ripreso Pisanu – l’ampia, anzi l’amplissima maggioranza è ancora più necessaria. Al di fuori di questa possibilità, vedo solo il danno grave delle elezioni anticipate. E mi chiedo come farebbe il centrodestra a spiegare ai suoi elettori la dissoluzione della più grande maggioranza della storia e la fuga dalle responsabilità di governo, proprio nel momento di massima difficoltà per il nostro Paese”. Una soluzione, quella dell’ex ministro dell’Interno, che richiama alla mente la ricetta avanzata ieri da Massimo D’Alema, che ha auspicato la creazione di un soggetto politico-culturale capace di attirare il 60% dei consensi

La mano tesa a Casini – Non solo: entrambi i dirigenti (seppur appartenenti a schieramenti politici avversi) sembrano intenzionati a intensificare i loro corteggiamenti al leader dell’Udc. “Casini – ha spiegato Pisanu – può dare un contributo decisivo alla nascita e alla guida di un soggetto, che non deve essere un nuovo partito dei cattolici, ma un movimento politico liberale, laico e cattolico, che esca dai vecchi schemi della destra e della sinistra e si metta a disposizione delle forze del mutamento, specialmente dei giovani e delle donne”. E ancora:  “Quello che serve – ha tagliato corto l’esponente del Pdl – è un esecutivo senza precedenti per una situazione senza precedenti, una compagine di alto profilo politico in grado di rimettere l’Italia in cammino e di rassicurare i mercati a la comunità internazionale sulla serietà delle nostre intenzioni”.

Maria Saporito