Primarie entro l’autunno: la richiesta di Vendola, Di Pietro e Parisi

Primarie entro l’autunno – Nel sesto anniversario dalle primarie del 16 ottobre 2005, le prime in assoluto in tutta l’Europa e che videro il popolo dell’Ulivo incoronare come leader della coalizione Romano Prodi, tre leader del centrosinistra richiedono a gran voce le primarie 2011. “È tempo di pensare insieme al futuro e bisogna mettere in campo un’alternativa di governo”. Antonio Di Pietro, Nichi Vendola e Arturo Parisi lanciano così una sfida al Pd e lo fanno dalle pagine di Repubblica. In una lettera aperta, pubblicata sulle pagine del noto quotidiano nazionale, i tre referendari sostengono l’urgenza di convocare le primarie del partito entro l’autunno affinché la coalizione di centrosinistra si presenti unita attorno ad un unico candidato, per non trovarsi impreparata al voto in caso di urne in primavera. “Ormai si assiste giorno dopo giorno alla fine politica di Berlusconi e alla sconfitta del berlusconismo – affermano i tre leader, che sottolineano – l’incapacità della maggioranza attuale di governare il presente e di parlare al futuro”. Nella lettera pubblicata su Repubblica, Parisi, Di Pietro e Vendola richiamano inoltre il milione e 200mila firme raccolte dal referendum come dimostrazione della voglia di partecipazione e di cambiamento del popolo di centrosinistra, rilanciando così anche la richiesta di varare una nuova legge elettorale che sostituisca il Porcellum.

La risposta del Pd – Immediata la risposta del capo della segreteria Politica del Pd, Maurizio Migliavacca: “Le primarie di coalizione si faranno quando la coalizione avrà raggiunto un accordo esigibile sui punti fondamentali del programma e su meccanismi di stabilità di governo”. Anche perché il Pd mira ad un’alleanza più ampia, rivolta “alle forze sociali, ai movimenti civili e anche alle forze politiche e agli elettori moderati. Ma l’alleanza di centrosinistra – aggiunge Migliavacca – si puo’ realizzare se ci sono le condizioni programmatiche, quelle politiche e anche quelle di stabilita’ della maggioranza”. Dichiarazioni queste che per ora sembrano porre uno freno all’esuberante entusiasmo dei tre referendari per quanto riguarda le future primarie e che mirano invece a tendere un braccio verso i centristi del terzo polo.

Maria Rosa Tamborrino