Riscaldamento globale: animali e piante diventano più piccoli

Riscaldamento globale: animali e piante più piccoli. Uno studio pubblicato su “Nature climate change”, indicherebbe una relazione diretta tra l’aumento globale delle temeprature e il ridursi delle dimensioni di piante ed aniamali. A giungere a questa particolare conclusione sono stati i ricercatori David Bickf e Jennifer Sheridan. Secondo i due studiosi, esisterebbe una correlazione significativa tra le minori dimensioni degli animali vissuti in passato e le ere geologiche più calde. Esemplari simili a quelli dalle dimensioni ridotte, che però hanno condotto la loro esistenza in periodi più freddi, risulterebbero invece essere più grandi.

La ricerca. Coleotteri, ragni, ma anche piante terrestri e marine; circa 50 milioni di anni fa si rimpicciolirono in percentuali molto significative (addirittura fino al 75%). Confrontando i dati con quelli acquisiti su ricerche inerenti ad 85 specie attuali, gli studiosi  hanno verificato che negli ultimi decenni circa il 45% è rimasto invariato, mentre all’interno del restante 55% per cento l’80%  ha ridotto le sue dimensioni , l’altro 20% le ha aumentate.  L’influenza diretta sulla natura del riscaldamento globale sarebbe quindi la causa prima della riduzione delle dimensioni di molte specie animali e vegetali.  Le piante subirebbero gli effetti di una minore riserva d’acqua e dei troppi incendi, ma questi fattori si legano fortemente anche al mondo animale, costretto talvolta a riadattarsi con molta difficoltà ad un nuovo ambiente, distrutto o contaminato, a rinegoziare il suo ruolo all’interno della catena alimentare, rischiando non così raramente l’estinzione.

A.S.