Salvata Dea, il segugio intrappolato in una buca

E’ stata salvata e sta bene Dea, il segugio di tre anni intrappolato da mercoledi scorso in una buca in mezzo alle rocce di di Campore, nell’entroterra savonese.

Intrappolato da mercoledi – Il cane si era infilato in un cunicolo difficile da raggiungere anche per le squadre di soccorritori che erano intervenute immediatamente sul posto per tentare di estrarre l’animale. Specialisti del Gruppo Speleologico del Soccorso Alpino hanno lavorato senza sosta per giorni per cercare di liberare Dea, anche facendo esplodere delle microcariche per aprire un varco attraverso il quale il maremmano potesse usicre. La cavità in cui era intrappolato il segugio si trova in una collina abitata dai tassi, autori di molte buche e cunicoli che hanno reso difficile, in un primo momento, la localizzazione precisa del cane. Per consentire agli esperti del Soccorso Alpino di poter operare con una ruspa è stato liberato il terreno sovrastante la buca. Corrado Parodi, il proprietario del segugio, ha monitorato a distanza il lavoro dei soccorritori, mentre il suo fido amico continuava ad abbaiare per chiedere aiuto. Finalmente questa mattina Dea è stata salvata ed il suo padrone ha potuto riabbracciarla. La vicenda, in questi giorni, ha molto commosso l’opinione pubblica, che ha dimostrato la propria solidarietà presentandosi sul posto per contribuire ai soccorsi o, più semplicemente, lasciando dei messaggi su internet.

Francesca Theodosiu