Scontri: indignati mobilitano il web, dura reazione dei black bloc

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:46

E’ in corso da stamattina all’alba una maxi operazione di polizia e carabinieri per individuare i teppisti che sabato pomeriggio, in occasione della manifestazione pacifica degli ‘indignati‘, hanno messo a ferro e fuoco la città di Roma. Perquisizioni e controlli sono ancora in corso in tutta Italia, dal Trentino alla Sicilia, alla ricerca di indizi che aiutino a stanare i colpevoli dei disordini.

Confiscati documenti interessanti – I carabinieri del comando provinciale di Brescia, nelle scorse ore, hanno effettuato due perquisizioni in altrettante abitazioni ed hanno sequestrato volantini e altro materiale cartaceo definito «interessante», anche se non direttamente riconducibile ai disordini. Altri documenti «interessanti», alcuni caschi e mazze, una quindicina di fumogeni, oltre a foulard che potrebbero essere stati utilizzati durante gli scontri di sabato, sono stati sequestrati dagli agenti della Digos della Questura di Ancona nelle abitazioni di sei-sette esponenti dell’area antagonista. Tra il materiale recuperato anche un bossolo dei lacrimogeni sparati dalle forze di polizia per disperdere i black bloc. Le persone sottoposte a perquisizione sono tutte di età compresa tra i 22 ed i 43 anni, e tra di esse compaiono anche due donne: ma, per stabilire se abbiano preso realmente parte agli scontri, sarà necessario incrociare i dati raccolti con gli altri accertamenti effettuati dalla Digos, come ha spiegato il dirigente Antonio Nicolli, anche attraverso l’analisi dei filmati girati dalle forze dell’ordine e disponibili in internet.

Mobilitazione sul web – Intanto gli ‘indignati‘ mobilitano il web alla caccia di black bloc: immagini amatoriali, ma anche iniziative sulla rete vengono avviate per smascherare violenti. Sui social network esplode la protesta, con la richiesta unanime di arrestare i teppisti. Sul blog ‘Il Fazioso’ è nata l’iniziativa, molto criticata, «Smascheriamo i violenti», con la quale si chiede a chi era presente alla manifestazione di segnalare i protagonisti dei disordini di Roma, inviando scatti ed immagini amatoriali. Sul blog si legge l’appello: «Mandate tutte le foto in cui si vedono o intravedono presunti ‘indignati‘ mentre lanciano oggetti o attaccano la polizia, soprattutto quelle in cui più o meno si possono riconoscere i violenti. Dobbiamo segnalarli e aiutare le forze di polizia a poterli rintracciare». Il blog, inoltre, in un articolo successivo, in cui segnala le minacce ricevute tramite mail da alcuni militanti, ha pubblicato la foto a volto scoperto di un ragazzo che si trova accanto ad un’auto data alle fiamme,  riconducibile, con ogni probabilità, alla persona immortalata mentre lancia un estintore, con l’intento di simulare Carlo Giuliani, il ragazzo morto durante gli scontri del G8 di Genova. Molte immagini sono già arrivate negli uffici della Digos e della scientifica, altre ne arriveranno nelle prossime ore.

La reazione dei black bloc – Dura la reazione degli antagonisti milanesi alla notizia delle perquisizioni effettuate questa mattina dalle forze dell’ordine: «In campana!», avverte un militante in rete, annunciando le perquisizioni in corso anche nel capoluogo lombardo. «Trovato niente, ma intanto il messaggio è che siamo stati noi», risponde un altro giovane alla notizia che nessun provvedimento è stato preso dopo i controlli a Milano e provincia. Ma la rabbia dei militanti è rivolta soprattutto agli indignati che hanno collaborato con le forze dell’ordine: «Ho letto che alcuni ‘indignados‘ stanno mettendo a disposizione della Digos filmati per riconoscere la gente – commenta un militante – Se la notizia fosse vera, spero che al prossimo corteo vi spacchino faccia e macchina fotografica». «Chi collabora con gli sbirri è un infame e per lui ci saranno solo lame!», commenta un altro utente dei social network. Sono dodici, per ora, le persone arrestate in seguito agli scontri avvenuti durante la manifestazione degli Indignati, tre donne e nove uomini, tutti di età compresa tra i 19 e i 30 anni e, tra essi, anche un romeno. Altre 8 persone sono state fermate e denunciate, sei delle quali sono minorenni e le cui posizioni saranno valutate dalla procura presso il tribunale dei minori.

Francesca Theodosiu

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