Emicrania: tra le cause odore di bruciato e fumo

Allucinazioni sensoriali legate all’emicrania. Attacco di emicrania causato dall’odore di bruciato, di marcio, da “foie gras” (fegato di anatra o di oca) o dal fumo della sigaretta. La scoperta arriva dai ricercatori del Centro Montefiore sulle emicranie di New York, secondo i quali l’allucinazione sensoriale che colpisce chi soffre di emicrania fa parte dell’aura che precede il dolore, più rara rispetto a quelle visive (flash o luci) e fisiche (formicolii e torpori), che colpiscono circa il 30% delle persone che soffre di emicranie ricorrenti.

Ne soffre il 12% della popolazione. Ogni volta che sta per arrivare un attacco di emicrania, il malcapitato percepisce quindi una serie di sgradevoli odori. I ricercatori hanno esaminato i dati di oltre 2mila pazienti, tenuti sotto controllo per quasi tre anni, notando come lo 0,7% di loro riportava gli stessi sintomi olfattivi, prima dell’attacco di emicrania. «Il più comune era l’odore di bruciato – spiega Matthew Robbins, coordinatore dello studio – o di fumo di sigaretta, di legno affumicato o di popcorn bruciato. A seguire quelli di spazzatura e liquami. Pochi hanno parlato di profumi, come quello delle arance, del caffè o di foie gras». L’emicrania è una malattia fastidiosa che si manifesta nel 10-15% della popolazione, prevalentemente femminile. Il dolore è accompagnato da un senso di stanchezza, ipersensibilità alla luce e ai rumori, nausea e vomito.

Adriana Ruggeri