Lega: spunta il video che certifica la dissidenza

Che aria tira all’interno del Carroccio? Il partito trainato da Umberto Bossi è realmente segnato da una spaccatura che rischia di disintegrarlo? E i militanti, sono ancora disposti a seguire le istruzioni del Capo o intendono piuttosto dirottare altrove i loro consensi? Gli interrogativi che riguardano le dinamiche interne alla Lega Nord sono tantissimi e testimoniano uno status quo tutt’altro che sereno. Dopo il faticoso congresso provinciale di Varese, che una settimana fa ha eletto per acclamazione Maurilio Canton nuovo segretario, spunta il video che certifica il malumore dei delegati padani, ai quali il Senatur ha di fatto imposto un candidato unico. Una presa di posizione muscolare, che ha spinto moltissimi leghisti presenti in sala a ribellarsi e ad esprimere apertamente il loro dissenso.

L’invito di Bossi – Se ne era tanto parlato, ma adesso a sgomberare il campo dalle “leggende” sul chiacchieratissimo congresso provinciale della Lega che si è svolto una settimana fa a Varese, arriva un video che un delegato ha deciso di consegnare alla Rete per testimoniare quanto realmente successo. Al microfono Umberto Bossi arringa i presenti, invitandoli a votare Maurilio Canton: “Io non voglio tediarvi – inizia il Senatur – vi lascio al voto. Logicamente mi auguro che votiate Canton. Non votate scheda bianca, non date spazio ai giornalisti che aspettano solo che la Lega si spacchi. La Lega non è divisa – continua Bossi – anzi gli fa un culo così”.

Riprese pericolose – Ma il clima cambia immediatamente. Quando Andrea Gibelli, vice governatore della Lombardia e capo delegazione della Lega Nord, prende la parola per rimarcare l’invito a votare Canton, i mugugni in sala si fanno assordanti. “Voto, voto”: iniziano a invocare i delegati, che non vogliono eleggere per acclamazione un candidato imposto dal “cerchio magico” del Senatur. E quando il padano che raccoglie col telefonino le immagini del dissenso viene individuato da Gibelli: “Cosa stai facendo con quel telefonino? – lo inchioda il vice governatore lombardo – Vedete dove sono i problemi, c’è gente che viene qui a registrare per far vedere che la Lega è divisa”.

L’insegnamento di Jim Morrison – A farsi portavoce del malumore diffuso interviene poi un giovane delegato: “Partecipare a una gara facendo fuori i propri competitori non è dignitoso – afferma – Io avrei preferito che tutti e tre i candidati si ritirassero. Se io fossi il candidato unico mi sentirei una merda e mi ritirerei. Invito a votare o scheda bianca o scheda nulla scrivendo Umberto Bossi perché è per lui che si fa questo. Cito una frase di Jim Morrison: ‘E’ meglio alzare la testa e morire che vivere strisciando'”.

Maria Saporito