Molise: destra avanti di un soffio, il PD attacca Grillo

Si è concluso solo a tarda notte lo scrutinio delle ultime 1500 schede che hanno sancito la riconferma a governatore della Regione Molise di Michele Iorio, in carica dal 2001, e sostenuto da un’ampia coalizione di centrodestra.
Nonostante i sondaggi della vigilia – e le primissime proiezioni uscite nel pomeriggio di ieri – dessero per certa una solida vittoria del presidente uscente, l’esito delle elezioni è rimasto incerto fino a notte fonda, quando il candidato del centrosinistra Paolo Frattura ha riconosciuto la sconfitta, fermandosi al 46,15% dei voti, contro il 46,96% del suo rivale.
Decisivi, secondo molti, i voti raccolti dal candidato del Movimento 5 Stelle Antonio Federico che – a fronte di un deludente risultato della lista, inchiodata al 2% e rimasta fuori dal Consiglio – ha raggiunto il 5,6%.

Franceschini: grazie a Grillo vincono i condannati – L’attacco più forte al Movimento di Beppe Grillo è arrivato nel pomeriggio di oggi dal capogruppo alla Camera del Partito Democratico Dario Franceschini.
Per un pugno di voti in Molise vince il candidato di destra, inquisito, – ha scritto l’esponente del PD sulla sua pagina Twitter – grazie ai voti di Grillo, tolti al centrosinistra. Come in Piemonte”.
“Il risultato delle elezioni regionali in Molise – ha rincarato Davide
Zoggia, responsabile Enti Locali della segreteria nazionale Pd – dimostra che il frazionamento dello schieramento alternativo a Iorio e il conseguente risultato conseguito dalla lista Beppegrillo.it hanno colpito il centrosinistra, impedendogli di ottenere una storica vittori”.

Si scrive Grillo ma si legge Berlusconi – Parole durissime contro il Movimento 5 Stelle arrivano anche dai vertici nazionali dell’Italia dei Valori, a testimonianza di come non rimanga alcuna traccia di quel legame che aveva legato Antonio Di Pietro a Beppe Grillo nel corso delle prime uscite politiche del comico populista.
“Ancora una volta – ha commentato il capogruppo dell’IdV Massimo Donadi – si scrive Grillo ma si legge Berlusconi. Il movimento Cinque Stelle ha di fatto regalato a Iorio la guida della regione Molise. So già cosa mi verranno a dire i duri e puri del movimento grillino: destra e sinistra sono la stessa cosa, non cambierà mai niente, etc.. etc… Ebbene, niente di più falso. Perché fino a quando non saranno in grado di conquistare loro il 51 per cento dei voti, proprio loro sono la miglior polizza sulla vita del potere berlusconiano che, in Molise, ha la faccia del pluri indagato Iorio. E ho detto tutto“.

Al di là delle considerazioni strettamente elettorali, d’altronde, l’autismo politico dimostrato dal Movimento 5 Stelle nei rapporti con altre formazioni sia partitiche in ambito istituzionale che di movimento, nelle realtà di lotta contro l’attuale esecutivo, è ormai riconosciuto dal campo della sinistra e del centrosinistra come un problema in molti territori.
Un problema che, ovviamente, non si pone Beppe Grillo ma che, presto, potrebbe doversi porre la sua “base”.

Mattia Nesti