“Chiambretti Night” costava troppo: si passa al “Muzik Show” in prima serata

Chiambretti Night costava troppo – Ha 25 anni di tv alle spalle ma oggi si guarda attorno con fare più critico del solito e decide di non rischiare: “La tv sta attraversando un nero medioevo. I programmi cadono come colpiti dalla peste bubbonica”. Queste le parole di Piero Chiambretti che, in un’intervista al Corriere, delinea un quadro negativo della televisione italiana, in cui, come insegnano le leggi darwiniane delle selezione naturale, “solo chi è forte regge l’urto e la mancanza di mezzi poi aguzza l’ingegno”. Così il conduttore dello show “solo per numeri uno” annuncia una sorta di rinnovamento nel suo programma: “Il Chiambretti Night è vivo e lotta con noi come marchio, anche se abbandonare la notte dispiace. Il Chiambretti Muzik Show è una sua appendice: un’esigenza di Italia 1 più che mia“.

Tra tv povera e austerità – ” Sono stato chiamato dal dg e Piersilvio, la musica è un ottimo escamotage per intercettare giovani“, ha detto Chiambretti, cercando di celare l’amarezza, ma la verità è un’altra: “La tv è una scatola di illusioni anche per chi la fa: si crede di durare per sempre”. E parla di come la precarietà attacchi anche il mondo che sta dentro quella scatola: “Sarebbe impopolare chiedere alla tv di essere ricca, opulenta. Chiambretti Night lo era, anche come immagine. Ora ci sarà una purificazione scenografica, cercheremo l’austerità”.

Solo una puntata d’anteprima – Quella che andrà in onda l’11 novembre, in prima serata, sarà soltanto una puntata d’anteprima, “un antipasto del programma di gennaio che guarderà alla musica come il racconto in partitura della realtà”. In soldoni, si tratterà di un modo per testare il terreno e capire fino a che punto ci si può spingere, data la mannaia che ormai piomba su tutti i nuovi programmi. “Sicuramente- conclude Chiambretti- è un programma di cui non mi dovrò vergognare”. E a noi non resta che fargli un sentito “in bocca al lupo”.

C. T.