F1, Hamilton ritrova la prestazione. Ma non il sorriso

F1, L’enigma Hamilton – Non era certamente sereno Lewis nonostante una più che ottima prova agonistica. Dopo le tante critiche e polemiche dei mesi scorsi, l’inglese pare essere riuscito finalmente a ritrovare la giusta strada, costruendo un week-end più che ottimo con pole (interrompendo un dominio tutto Red Bull) e onorevole secondo posto dopo una intensa sfida con Mark Webber. Eppure poche volte lo abbiamo visto sorridere, come se qualche cosa lo turbasse da dentro, un pensiero strettamente intimo ed impossibile da dimenticare, anche in pista. Il solito gossip lo vorrebbe in crisi con la celebre fidanzata Nicole Scherzinger mentre altri voci lo vedono in conflitto con il suo stesso team, reo di non averlo mediaticamente difeso a sufficienza durante  il periodo più duro di questo 2011.

Whitmarsh ottimista – Solo lui sa la risposta, mentre il suo team manager Martin Whitmarsh spera che da ora in poi inizi una fase tutta in ascesa per il team e sopratutto per il suo pilota:“Voleva disperatamente vincere” dice “E’stato al centro di pesanti critiche in questo periodo e c’era una certa pressione su di lui. Quello che ha fatto in Corea è stato veramente fantastico. Non so quante persone, a 30 giri dalla fine, pensavano che riuscisse a mantenere il secondo posto. Dietro di lui c’era una macchina con un pilota determinato come Mark, che era chiaramente più veloce a quel punto, con il vantaggio del DRS. Quindi, il fatto di essere risucito a difendersi e’ stato impressionante. Un lavoro stupefacente. Quello che voglio e quello che i tifosi vogliono” Complimenti sinceri, atti anche a ricostruire un qualcosa che si è rotto.

Momento delicato – Comunque neppure Martin sa (o vuole) parlare della vita privata di Hamilton, fermandosi giustamente alla sola sfera professionale “Professionalmente, è felice. Io commento solo la sua vita professionale. Dice che è felice, e ogni altra domanda sul suo morale dovrebbe essere rivolta a Lewis e non a me” Concentriamoci quindi sui risultati, applaudendo alla prestazione vista a Yeongam e confidando in un’altra gara da degno fuoriclasse quale è. Momenti difficili nella vita vi sono per tutti, piloti di F1 compresi. Riuscire a superarli equivale molte volte ad una crescita interiore, un passaggio obbligato per maturare e completarsi. Con la certezza che un ritorno sul gradino più alto del podio potrebbe davvero sbloccare la situazione. Per la gioia di tifosi, squadra e sopratutto personale.

Riccardo Cangini