Grecia ferma: 48 ore di manifestazioni e sospensione attività

Due giorni di sciopero in Grecia. Si annuncia questa mattina uno sciopero di 48 ore in Grecia, avviato da molteplici sindacati dei lavoratori contro le misure varate dal governo Papandreou, di corrente politica socialista. Sarà infatti votato domani in Parlamento un complesso disegno di legge che non è piaciuto alle associazioni dei lavoratori. Atene ferve oggi in attesa delle manifestazioni previste, che avranno luogo in tutte le principali città greche. Dall’inizio dell’anno, questa è la quinta volta che si indice una agitazione popolare contro provvedimenti del Governo. Una sola volta però, lo scorso giugno, se ne è avuta un’altra che durasse così a lungo. Già da due settimane si sono succeduti numerosi scioperi in Grecia, ma di portata minore e circoscritti a singoli settori. Ora pare proprio che in queste 48 ore appena iniziate si vogliano riunire lavoratori di molteplici tipologie per manifestare il loro dissenso arrivato evidentemente al culmine.

La nazione intera è bloccata. Uffici, scuole, aziende, sedi di pubbliche amministrazioni, banche ed ospedali. Perfino i supermercati sono chiusi, oggi, in Grecia. A quanto pare stanno lavorando solo gli appartenenti alla categoria dei giornalisti, dato che quotidiani ed emittenti radiofoniche e televisive non fanno che comunicare i continui sviluppi della manifestazione collettiva, per ora pacifica ma molto determinata nei suoi intenti. I negozi greci, pur volendo, non potrebbero essere aperti comunque, in queste due giornate di fuoco. E’ stata una decisione dello stesso consiglio direttivo della Confederazione Nazionale del Commercio di Grecia (Esee) a decidere la chiusura fino alla fine dello sciopero generale di tutte le attività commerciali, finanche quelle dei distributori di benzina. La vita della nazione, al momento, si ferma in attesa degli sviluppi politici sperati ed invocati.
Non resta che attendere per sapere se la serie di manifestazioni avrà le ripercussioni sociali e politiche che purtroppo hanno avuto su Roma gli interventi di gruppi distaccati come i black bloc, o se si riuscirà nell’intento di portare avanti costruttivamente le rivendicazioni che sono ormai generali.

 

S. K.