Lavitola al telefono con Cosentino: Milanese sta cercando di fregarti

Nel ricco carnet di vip politici e istituzionali con cui Valter Lavitola si è intrattenuto al telefono spunta anche il coordinatore del Pdl in Campania, Nicola Cosentino. Con il politico accusato di concorso in associazione camorristica, l’ex direttore dell’Avanti! ha parlato molto, tradendo grande interessamento per la sua causa personale. Quando le indisrezioni sui problemi giudiziari di Cosentino iniziano a filtrare sui giornali, il faccendiere si affretta a dargli una mano, indicandogli i nomi di coloro che – a suo avviso – gli stanno remando contro.

Il faccendiere e ‘o americano – Il contenuto di nuove interessanti intercettazioni sul conto del latitante Valter Lavitola è stato pubblicato oggi da Repubblica. Al telefono con l’ex direttore dell’Avanti! c’è Nicola Cosentino, il coordinatore campano del Pdl accusato di aver intrecciato rapporti con esponenti della camorra. Nick ‘o americano (questo il nomignolo affibbiato al pidiellino secondo la testimonianza resa da alcuni collaboratori di giustizia) sarebbe in possesso di un dossier, fornitogli dallo stesso Lavitola, che avrebbe fatto recapitare al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per colpire alcuni presunti avversari interni al partito.

Il 6 novembre del 2009 l’ex direttore dell‘Avanti! risponde a una telefonata di Cosentino.

Cosentino: “Valter, sò Nicola”.

Lavitola “Ehi Nick, t’avevo appena chiamato. Ti volevo dire due cose: sul Roma (il quotidiano diretto da Italo Boccino, ndr) ci sta una porcata in prima pagina che tu saprai no? (Il riferimento è alla notizia della richiesta d’arresto per Cosentino appena pubblicata, ndr).

C. “Sì, sì”.

L. “Io ti chiederei, se ti è possibile, di chiamare il presidente e scagliarti ufficialmente contro quella checca e poi utilizzare immediatamente quelle cose che ti avevo dato io ieri (un presunto dossier, ndr) perché a stò punto bisogna rendere pan per focaccia“.

C. “Sì, sì, ho già provveduto a fare una cosa contro di lui, al presidente gli ho mandato un report che gli è arrivato”.

L. “Vabbè, ma telefonalo scusami. Telefonalo e scagliati contro di lui ufficialmente, dammi retta a me, ti prego, fallo”.

C. “L’ho fatto già”.

L. “Ma ci hai parlato?”.

C. “No, gli ho mandato una cosa che lui sicuramente legge”.

L. “Telefonalo e fai l’incazzato, dicendo ‘questo qua mi ha rotto i coglioni’, quando ci parli chiamami che subito dopo lo chiamo io”.

C. “Ho capito, vabbè”.

L. “Fammi sapè Nico’, un bacione”.

 

E non è tutto perché il 3 novembre del 2009 il faccendiere vicino al premier confida all’amico Nicola di nutrire forti sospetti su Marco Milanese.

Lavitola: “Ti volevo dire, tu con Milanese che rapporto c’hai?”

Cosentino: “Buono…”.

L. “Vedi che è lui che sta lavorando per incularci…” (per ostacolare la corsa di Cosentino alla presidenza della Regione Campania, ndr)

C. “Siiiiì…”.

L. “Finalmente l’ho scoperto, al 90% va, non voglio dire al 99 per non eccedere in presunzione”.

C. “Ah, e perché secondo te?”.

L. “Non lo so, questo mo’ mi chiedi troppo. Non lo so, però sono quasi certo che chi sta facendo uscire le notizie a Repubblica e al Corriere, eccetera, è lui al 90%, perché con te non posso fa figure di merda che ti dico al 99. E chi sta dando segnali molto negativi sulla tua candidatura utilizzando una serie di cazzi, è lui”.

C. “È lui…”.

L. “Sì, comunque vediamoci e ti dico”.

Maria Saporito