Lo sfogo di Gianni Letta: Sono giorni tempestosi, amari, difficili

E’ bastato un documentario sui 50 anni di Telespazio per far sprofondare l’incrollabile Gianni Letta in un vortice di nostalgia. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio ha ieri partecipato alle celebrazioni della società controllata da Finmeccanica che dal 1961 favorisce lo sviluppo di nuove forme di telecomunicazioni attraverso i satelliti artificiali. Un’esperienza inaspettatamente dolorosa, che ha spinto il braccio destro del premier a tracciare un parallelo tra quegli anni felici e il tempo presente, segnato da “giorni tempestosi, amari, difficili e avvelenati”.

I giorni tempestosi di Gianni – “Ci avete portato in un mondo che non è reale, ci avete portati in un’oasi di serenità. A mano a mano che si snodavano le immagini che mostravano la storia di un gruppo di uomini coraggiosi, si allontanava l’eco di questi giorni così tempestosi, amari, difficili e avvelenati e sembrava di essere arrivati in un mondo sereno e bello”. Con queste parole il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha commentato le intense immagini del documentario dedicato ai 50 anni di Telespazio proiettato ieri a Roma.

La lezione del passato – “L’Italia di cinquant’anni fa ha puntato sullo spazio – ha ricordato Letta in preda alla nostalgia – Sarebbe bello se tutto oggi tornasse così come è stato in tanti periodi della nostra storia. Vorrei servisse da monito a tutti noi, una lezione, un richiamo per riportarci a quell’impegno che può far grande il nostro Paese. Il futuro del Paese lo dobbiamo giocare con lo stesso impegno, lo stesso ottimismo, la stessa fiducia, la stessa volontà di quegli uomini che fecero nascere quell’avventura”.

Maria Saporito