Melania Rea: si riapre il giallo della borsa

Nuove indiscrezioni spuntano nell’inchiesta sull’omicidio di Melania Rea, la giovane mamma di Somma Vesuviana trovata morta a Ripe di Civitella il 20 aprile scorso.

Melania era uscita senza borsa – E’ di ieri la notizia, pubblicata dal quotidiano “il Centro”, secondo cui i sospetti degli inquirenti adesso sarebbero focalizzati su una delle due borse prelevate dall’abitazione di Parolisi ed appartenenti a Melania. Fin da subito, era risultato quantomeno strano a tutti che la donna si fosse allontanata da casa con la figlia di appena diciotto mesi, senza portare con sé la borsa e gli effetti personali della bambina. Diverse le ipotesi avanzate ed una in particolare era stata suffragata dal marito della donna Salvatore Parolisi: la bambina era stata cambiata prima di uscire di casa e la gita sarebbe durata poche decine di minuti. Questo, secondo il caporalmaggiore, il motivo per cui Melania non aveva avvertito l’esigenza di portare con sé la sua shopping bag, né un cambio per la figlia. Sebbene questa versione dei fatti non avesse mai convinto del tutto, la borsa era stata ritrovata in un armadio perfettamente riposta e l’argomento, seppure tema di discussione per i primi giorni, era stato accantonato per dare spazio ad elementi ritenuti più importanti. Eppure, i precedenti storici insegnano che è proprio dagli indizi apparentemente più insignificanti che spesso si possono rinvenire elementi utili per la soluzione di un caso. E, a quanto pare, la stessa cosa sta accadendo nelle ultime ore riguardo l’omicidio di Melania.

Borsa sostituita con una nuova – Sembra, infatti, che i familiari della giovane vittima, i quali, pochi giorni dopo l’omicidio avevano prelevato dalla sua casa di Folignano gli effetti personali della figlia, abbiano maturato, nelle ultime ore, la convinzione che la borsa, la stessa che Melania indossava nei filmati che la ritraggono all’ingresso di un supermercato, possa essere stata sostituita dal marito a ridosso dell’omicidio. Questo dubbio è sorto soprattutto alla luce del fatto che la borsa, che Melania possedeva da circa un anno e mezzo, risultava assolutamente intonsa, come nuova. Parolisi, dunque, per giustificare la sparizione della borsa di Melania, potrebbe averne acquistata un’altra identica poche ore dopo la sua scomparsa. Adesso spetterà ai pm Davide Rosati e Greta Aloisi verificare la veridicità di questa supposizione, effettuando alcuni controlli e risalendo alla data d’acquisto dell’accessorio attraverso il codice a barre contenuto al suo interno. Nel frattempo, altre indiscrezioni, annunciano come imminente un nuovo interrogatorio della soldatessa Ludovica Perrone, ex amante di Salvatore Parolisi, che potrebbe avvenire già nelle prossime ore.

Francesca Theodosiu