MotoGP, Rossi: “A Sepang capiremo se siamo migliorati”

MotoGP, Malesia punto d’incontro – D’ora in avanti vi sarà anche un passato. Nel senso che sono finite le piste ove la coppia Rossi-Ducati non ha assoluta esperienze o telemetrie precedenti. La stagione 2011 non è ancora conclusa, ma sia la Malesia che Valencia sono state entrambe sedi di test lo scorso anno, i primi episodi che già avvisavano di una crisi tecnica e scarsissimo feeling tra uomo e macchina. Da adesso quindi si potrà avere una controprova del lavoro fatto, capendo magari alcune cose e scovando dei piccoli miglioramenti, ora importantissimi in un momento difficile come questo, sopratutto per il morale degli uomini in rosso. Tutto questo Valentino lo sa perfettamente e la curiosità di capire gli effetti del lavoro sinora svolto sulla Desmosedici è tanta.

Arriva la verifica – “Il circuito di Sepang mi piace molto” conferma Rossi “Anche se le condizioni sono sempre estreme dal punto di vista meteo. In Australia non abbiamo avuto molta fortuna e abbiamo anche faticato più del previsto con la messa a punto della moto, quindi qui in Malesia speriamo di fare meglio già da venerdì.  In ogni caso potremo anche verificare come ci troveremo rispetto ai test che abbiamo fatto l’inverno scorso. A Sepang avevamo provato molti giorni e sarà interessante comparare le sensazioni rispetto ad allora” La moto che il nove volte iridato provò mesi fa era la versione base della Gp11, mentre ora avrà a disposizione il prototipo scatolato in alluminio invece che in carbonio. L’impressione (sopratutto in Australia) è che si sia fatto un passo indietro nelle prestazioni e forse questo venerdì arriverà la, dolorosa, conferma.

Informazioni per il 2012 – Molto concentrato sul da farsi Vittoriano Guareschi, più volte intento a sottolineare che la casa di Borgo Panigale sta lavorando per la prossima stagione confermando l’intenzione di utilizzare le restanti gare come test: “In Malesia continueremo a lavorare sulla GP11.1 per la gara e per raccogliere informazioni per il nostro programma di lavoro in ottica 2012. Le condizioni saranno opposte a quelle australiane, molto impegnative da punto di vista fisico sia per i piloti che per il team che in questo finale si stagione stanno lavorando davvero molto e su molti fronti. La Desmosedici che scenderà in pista venerdì è diversa da quella con cui abbiamo provato nei test invernali e ci permetterà di fare dei confronti interessanti per quanto riguarda i dati che raccoglieremo”. “Work in progress” dicono gli inglesi. Sempre che il progresso vi sia.

Riccardo Cangini