Santoro si prepara a fare il “botto”: raccolti quasi 600mila euro per i suoi Comizi d’Amore

Santoro si prepara a fare il “botto” – Sono passate poco più di due settimane da quanto Michele Santoro ha lanciato l’iniziativa per contribuire alla realizzazione dei suoi Comizi d’amore e i risultati ottenuti fino ad oggi non possono che preannunciare una partenza col “botto”. Il progetto “Servizio Pubblico – 10 euro di tivvù” ha già raccolto più di 50 mila adesioni ed un totale di quasi 600mila euro di donazioni. Un buono, anzi ottimo inizio per il giornalista che, dopo aver salutato la Rai a testa alta, si prepara ora ad andare in onda dal 3 novembre su una ventina di emittenti locali e sul canale 504 di Sky. A questi primi risultati, si aggiunge che il bacino di utenza è già ampissimo, considerando che non si andrà in onda sulle tv generaliste. Sarà come assistere ad una rivoluzione che mira a sdoganare il duopolio di Rai e Mediaset, per lasciar spazio ad una nuova tv nazionale basata sui contenuti e sulla qualità dei programmi.

Adesione e astensioneA sostenere l’iniziativa di Santoro dunque si contano moltissimi telespettatori, ma anche amici di vecchia data, che aderisco dal mondo dello spettacolo, della musica e della cultura. C’è Adriano Celentano, che per primo rilanciò Santoro in tv dopo l’editto berlusconiano, e poi Vecchioni e Venditti, Daniele Silvestri e Fiorella Mannoia; Elio Germano, Dario Fo, Sabrina Ferilli, e numerosi comici. E l’appoggio arriva anche da Nichi Vendola, Pisapia, de Magistris, Di Pietro e persino Flavio Tosi. Come prevedibile però, le grandi astensioni e i maggiori silenzi provengono proprio dal mondo della politica che, ormai troppo impelagata nei conflitti d’interesse, ignora questo fenomeno. E allora, intervistato da Vanity Fair, Santoro si domanda “cosa accadrebbe se tutte le opposizioni andassero da Garimberti chiedendo di mettermi in onda?”. Peccato che un gesto del genere non sia alla loro portata.

Corinna Trione