Turchia, assalto Pkk. La vendetta dello Stato

Bombardamenti dei separatisti curdi del Pkk. Sono avvenuti stamattina svariati attacchi simultanei da parte dei separatisti del Pkk (Partito dei lavoratori del Kurdistan) ai posti di frontiera. 26 morti e 18 feriti, il bilancio provvisorio delle perdite delle truppe turche nel Sud Est della nazione. In risposta, i turchi hanno preso di mira il Partito dei lavoratori del Kurdistan, le cui sedi sono state bombardate in tutto il Nord dell’Iraq. Gli scontri iniziali, avvenuti ad opera di circa un centinaio di appartenenti al Partito dei lavoratori del Kurdistan, sono avvenuti a Cukurca e Yuksekova, che si trovano ambedue nella provincia turca di Hakkari. Si sarebbe trattato, secondo quanto ha riferito la polizia, di un attacco premeditato, ovvero “coordinato e sincronizzato”. Colpiti durante i vari singoli attacchi anche diversi edifici militari.

Il vertice antiterrorismo dei ministri. Il Primo ministro turco Tayyip Erdogan ha cancellato la sua visita in Kazakistan a seguito di questi scontri, per gestire la crisi. La stessa cosa è stata decisa dal ministro degli Esteri Ahmet Davutoglu, che ha cancellato alcuni appuntamenti che lo avrebbero visto in Serbia nelle prossime ore. Il vice presidente del Consiglio Bulent Arinc ha anticipato il suo rientro dalla Macedonia, dove si trovava in visita diplomatica. Saranno tutti riuniti ad Andara, dove il presidente del Consiglio Tayyp Erdogan ha già provveduto ad indire un vertice antiterrorismo. Il presidente della Repubblica Abdullah Gul avvisa che la vendetta dello Stato sarà immensa.

 

S. K.