A Venezia un ciclo di conferenze su Carlo Scarpa e Adriano Olivetti

Ciclo di conferenze – Da mercoledì 19 ottobre fino a lunedì 28 novembre si svolgerà a Venezia il ciclo di conferenze Adriano Olivetti, Carlo Scarpa e il negozio Olivetti a San Marco.

Gli appuntamenti – La Fondazione Querini Stampalia di Venezia ospita le quattro conferenze organizzate dalla delegazione di Venezia del FAI, Fondo Ambiente Italiano, con la collaborazione della Fondazione Adriano Olivetti.
I quattro appuntamenti presentano dei ritratti di Adriano Olivetti e Carlo Scarpa e il rapporto, non sempre facile, con la città di Venezia.
Il primo appuntamento è stato tenuto da Patrizia Bonifazio che ha approfondito il tema Il Mecenatismo di Adriano Olivetti, la seconda conferenza si svolgerà invece mercoledì 9 novembre: Carlo Vinti racconterà ai presenti Adriano Olivetti e la cultura figurativa del suo tempo. Le due conferenze successive si svolgeranno mercoledì 16 novembre e lunedì 28 novembre e saranno tenute rispettivamente da Mauro Manzelle che parlerà di L’Arte di esporre. Negozi e allestimenti di Carlo Scarpa e da Orietta Lanzarini che concluderà il ciclo con Il negozio Olivetti di Carlo Scarpa a Venezia.
Tutti gli incontri, aperti non solo ad un pubblico specializzato ma a tutti gli interessati grazie al loro carattere divulgativo, si svolgeranno alle ore 17.30.

Il Negozio Olivetti a Venezia – Il Negozio Olivetti è gestito dal FAI ed è stato recentemente aperto al pubblico dopo un accurato restauro che lo ha riportato all’antica bellezza. Commissionato da Adriano Olivetti nel 1957, lo spazio espositivo ideato da Carlo Scarpa presenta nuovamente l’esposizione originaria delle macchine da scrivere e da calcolo Olivetti del Negozio e mette in evidenza gli splendidi materiali utilizzati per la sua realizzazione e la capacità dell’architetto veneziano di unire la tradizione della città con la modernità del tempo.
Grazie al FAI che ne garantisce l’apertura al pubblico è ora possibile visitare il suggestivo spazio di Piazza San Marco e apprezzarne la bellezza e l’unicità.

Beatrice Pagan