Gheddafi morto: le foto di Al Jazeera

Muammar Gheddafiè stato ucciso in un attacco delle forze del Cnt. Lo ha detto il ministro dell’informazione del Consiglio nazionale di transizione Mahmoud Shamman. «Il colonnello Muammar Gheddafi è stato ucciso, la sua era è finita». È quanto ha, invece, annunciato Abdel Hakim Belhaj, capo militare del Cnt a Tripoli, alla tv araba ‘al-Jazeera. Il capo militare, noto per essere della corrente islamica, ha aggiunto: «Gheddafi era stato catturato dai nostri uomini e il suo cadavere è nelle nostre mani».

Le foto del cadavere – Il corpo di Muammar Gheddafi è stato portato  in una località segreta per ragioni di sicurezza. Lo ha detto uno dei responsabili del Cnt, Mohamed Abdel Kafi all’agenzia Reuters. E mentre gli esponenti del cnt rivendicano l’uccisione di Gheddafi e trasportano il suo corpo in un luogo segreto, in internet già girano le foto che ritraggono il cadavere dell’ex colonnello libico,  immagini  riprese dalla tv araba Al Jazeera.

Reazione dei politici – Intanto, gli esponenti del panorama politico mondiale accolgono con esultanza la cattura, e presunta morte, del leader Gheddafi. In una dichiarazione rilasciata al Guardian, il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, ha affermato di non potere al momento confermare la cattura o la morte del colonnello Gheddafi, ma che tirerebbe un «sospiro di sollievo» se le notizie fossero confermate. In Italia, invece, il ministro Frattini ha commentato così la notizia: «La conferma del Cnt sulla morta di Gheddafi è un dato estremamente importante. Ascolteremo le parole del presidente Abdul Jalil. Credo che se questa fosse davvero la soluzione sarebbe una grande vittoria del popolo libico». «La Libia – ha continuato il ministro degli Esteri – sarebbe definitivamente liberata. Si potrebbe costituire quel Governo libico che tutti attendiamo per andare verso elezioni elezioni democratiche. Un grande passo avanti che si è concluso in modo tragico, perchè il dittatore ha rifiutato fino all’ultimo secondo di arrendersi alla giustizia internazionale che non lo avrebbe certamente impiccato, ma giudicato secondo le regole».

Francesca Theodosiu