Grecia: primo ok ad Austerity. Scontri violenti tra manifestanti e polizia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 3:13

 

Guerriglia urbana. Ieri ad Atene, in occasione del  primo giorno dei due di sciopero generale decisi dai maggiori sindacati del Paese contro i tagli previsti dalle nuove misure di austerità, si è assistito a durissimi scontri fra manifestanti e polizia. Circa 100 mila persone hanno marciato verso il Parlamento. Tra le proteste che si sono verificate negli ultimi mesi in Grecia, questa può essere considerata una delle maggiori dal punto di vista numerico. Protagonisti della guerriglia urbana non sono stati solo i Black bloc o le frange più etremiste in genere, ma diversi manifestanti, senza distinzioni di sorta. Più di 3 mila agenti in tenuta antisommossa hanno sbarrato il Parlamento con griglie di ferro che i contestatori hanno cercato di forzare. I dimostranti violenti hanno spaccato i vetri e le insegne delle banche, incendiato cassonetti della spazzatura, lanciato pietre e molotov contro le forze dell’ordine che hanno risposto, per lo più, con lanci di lacrimogeni. Alcuni  incappucciati hanno aggredito una troupe televisiva e, secondo quanto riferito dalla tv Sky,  hanno malmenato un poliziotto derubandolo della pistola d’ordinanza. Diversi i feriti e gli arrestati.

48 ore di black-out. Atene non è paralizzata solo dalla manifestazione popolare, ma anche dalle numerosissime categorie che partecipano allo sciopero. Fermi i trasporti pubblici: ferrovia nazionale, metropolitane, autobus, tram, taxi e aerei. Fermi gli impiegati statati, i lavoratori portuali, gli insegnanti, i dipendenti pubblici in generale, gli agenti del fisco, i medici. Chiusi  i negozi di alimentari e  i distributori di benzina. A non accettare le dolorose misure di Austerity volute dal governo di George Papandreou, le richieste dell’Unione europea e degli organismi internazionali per tentare un salvataggio in extremis di Atene, ci sono, infine anche i giornalisti. Le  edicole sono chiuse, i telegiornali sospesi, i siti oscurati e le radio ferme.

Primo ok ad Austerity. Intanto, Papandreu ha cercato, inutilmente, anche il sostegno alla manovra da parte dell’opposizione. Ciononostante, il Premier greco ha raggiunto una maggioranza risicata in Parlamento per attivare le misure di Austerity. Durante la prima votazione, 151 deputati su 300 hanno avviato il nuovo piano voluto dal governo per superare la crisi economica. Oggi, nella votazione finale, il Parlamento si esprimerà su tutti gli articoli della Manovra speranzoso di ottenere dalla stessa 8 miliardi di euro. Intanto, a pagare il Debito saranno i comuni cittadini, giustamente indignati per gli aumenti delle tasse, i drastici tagli ai salari (si parla del 60% a circa 30mila impiegati per la durata di un anno) e alle pensioni, la sospensione dei contratti di lavoro e altre misure “strozzine”.

Giovanna Fraccalvieri

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