Libia, morto Gheddafi. Le reazioni dall’Italia, Napolitano: Si chiude pagina tragica

Libia – Gheddafi è morto, la notizia viene confermata dalla tv Araba. Berlusconi: “Sic transit gloria mundi”. Napolitano: “E’ la fine di una pagina tragica”.

La morte di Gheddafi – Arriva poco dopo le 13 la notizia, Gheddafi sarebbe stato ferito e catturato dalle truppe del Cnt. Successivamente arrivano notizie prima confermate poi smentite fino all’ultima: Gheddafi è morto durante il trasferimento a Misurata. La notizia è stata confermata dalla Nato e dalla tv Libica.
Su internet girano intanto le presunte foto dell’ex Raìs, il cui corpo sarebbe stato portato nella Moschea di Misurata.

Le reazioni dall’Italia – Le prime dichiarazioni sono state rilasciate dal Ministro della Difesa, Ignazio La Russa: “Il comando del Cnt riferisce che Sirte è stata liberata, questo comporterebbe la fine delle ostilità dal punto di vista dell’avvio del governo provvisorio. E’ una grande notizia, non solo è finita la missione ma finisce la fase di transizione”.
Non mi rallegro mai per la morte di un uomo, mai i libici si aspettavano la morte di Gheddafi senza cui non si poteva considerare chiusa la vicenda del conflitto nel loro Paese. Ora si apre una nuova fase“, ha concluso poi il Ministro.
Sic transit gloria mundi” è stato invece il commento di Silvio Berlusconi, “ora la guerra è finita“.
Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano: “Con la morte di Gheddafi si chiude una pagina drammatica, ora si costruisca un Paese nuovo, libero e unito“.
Il Ministro degli Esteri, Franco Frattini ha considerato la fine dell’ex Raìs come “una grande vittoria del popolo libico che si è conclusa in modo tragico perchè il dittatore si è rifiutato fino all’ultimo di arrendersi alla Giustizia internazionale che non lo avrebbe certamente impiccato ma lo avrebbe giudicato secondo le regole“.
Controcorrente il commento del leghista Borghezio: “La fine di Gheddafi, morto combattendo nel ridotto dei suoi ultimi fedeli, è indubbiamente una fine gloriosa. Sono stato uno dei pochi (forse il solo) a levare con forza la mia voce contraria per il modo in cui era stato ossequiato in italia, non essendo certamente un nostro amico, ma ciò non mi impedisce di dichiarare oggi con altrettanta forza che gli va riconosciuto cavallerescamente l’onore delle armi“.
Sempre dalla Lega, Bossi ha precisato che con la fine della guerra “i clandestini devono essere espulsi”.

Matteo Oliviero