“Roma al tempo di Caravaggio” nella mostra a Palazzo Venezia

Dall’11 novembre al 5 febbraio 2012 Palazzo Venezia ospita “Roma al tempo di Caravaggio”, la mostra curata da Rossella Vodret e dedicata ai compagni di viaggio del grande maestro. Centoquaranta dipinti, provenienti dai maggiori musei italiani ed esteri, alcuni mai esposti in Italia, per ricostruire il tessuto connettivo del panorama artistico della Capitale in cui ha vissuto il genio lombardo.

Caravaggio e Carracci a confronto – A partire dal confronto serrato e diretto, nei primi anni del XVII secolo, con uno dei protagonisti indiscussi della pittura italiana, Annibale Carracci, esponente di spicco della corrente classica, scomparso ad un anno esatto di distanza da Caravaggio, il 15 luglio 1609. Un rapporto artistico, quello fra i due artisti, evidenziato, all’inizio del percorso espositivo, dall’accostamento tra le due rispettive versioni de la “Madonna di Loreto”, realizzate negli stessi anni. Articolato in una serie di sezioni, il percorso della mostra prende in considerazione sia le opere di destinazione pubblica, come pale d’altare o dipinti legati ai luoghi di culto, sia dipinti di destinazione privata, realizzati su commissione dei maggiori mecenati dell’epoca. Un’eredità importante, quella lasciata da Annibale Carracci e da Caravaggio, che negli anni successivi viene recepita e sviluppata sia dai pittori classicisti bolognesi, rappresentati nella mostra da Domenichino, Lanfranco, Guido Reni, Albani, che avevano seguito Annibale nella città papale, sia da quanti hanno fatto proprio il drammatico naturalismo di Caravaggio, come testimoniano i dipinti di Orazio e Artemisia Gentileschi, Carlo Saraceni, Orazio Borgianni e Bartolomeo Manfredi.

Il “Sant’Agostino” in mostra – Le due correnti hanno dominato il panorama artistico romano del secondo decennio, arricchendosi e modificandosi non solo grazie a continui influssi reciproci ma anche attraverso intensi scambi con numerosi pittori toscani, emiliani, genovesi, lombardi e soprattutto l’esuberante schiera di francesi, fiamminghi e spagnoli, presenti a Roma in quel periodo, dei quali saranno esposte in mostra opere di Valentin, Vouet, Honthorst, Rubens, Ribera.
Tra i dipinti presenti, provenienti da musei e collezioni private, eccezionalmente sarà in mostra, per la prima volta in Italia, il“Sant’Agostino”, recentemente attribuito a Caravaggio e al centro di un vivace dibattito. All’opera sarà dedicata una giornata di studi, condotta in collaborazione con l’Università di Roma, che vedrà riuniti a confronto i protagonisti della querelle attributiva.

Valentina De Simone