I giovani industriali contro il governo: Serve nuova leadership

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:23

Napoli – I giovani industriali si scagliano contro il governo: “Crisi perpetuata dall’inerzia del governo”, tornano a chiedere una nuova leadership.

L’affondo degli industriali – Proprio pochi mesi fa il leader dei giovani industriali, Jacopo Morelli, aveva definito l’Italia un paese contro i giovani, ostaggio di egoismi generazionali e di una pervasiva gerontocrazia antitesi della meritocrazia e pericoloso blocco alla crescita“.
Oggi da Capri, dove si è svolto il convegno dei giovani industriali, il nuovo affondo rivolto alla classe politica: “la politica deve passare dal dire al fare, dagli annunci all’azione. Il presente sta tutto in tre numeri: 120-27-0: 120% del Pil il debito pubblico, 27% di disoccupazione giovanile e 0 come la previsione di crescita del Pil il prossimo anno. La crisi continua e si acuisce a causa dell’inerzia dei politici”.
Ciò che i giovani industriali chiedono ora al governo sono le riforme. “Innalzare l’età pensionabile a 70 anni, escludendo i lavori usuranti, abolire le pensioni di anzianità, equiparare da subito il sistema per uomini e donne, ridurre le aliquote fiscali per i giovani e le donne, abbassare il cuneo contributivo per chi entra nel mercato del lavoro, detassare le nuove imprese, abolire il valore legale dei titoli di studio.”Non abbiamo ricevuto risposte“.

Una nuova leadership –In 20 anni, nel tempo di una sola generazione, possiamo raddoppiare la ricchezza, raddoppiare il Pil. E’ questa la nostra scommessa di imprenditori. Serve il coraggio di decisioni delle quali beneficeranno solo le prossime generazioni, perché vedere ciò che è giusto e non farlo è mancanza di coraggio e di leadership. Finora si sono rimandati i problemi fino a mettere in pericolo la nostra stessa sopravvivenza. Abbiamo bisogno di leader che sappiano spiegare, convincere e agire: l’unica prova concreta della leadership è la capacità di guidare. Una nazione stanca è una nazione conservatrice, non possiamo permettercelo. L’Italia non è stata costruita con la rassegnazione, ma con coraggio, creatività, determinazione“, sono le parole usate dal leader dei giovani industriali.

Matteo Oliviero

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