Lavitola e Colucci: La Bongiorno? Una bisbetica. Puntiamo su Paniz

Nell’ottobre del 2009 il direttore dell’Avanti!, Valter Lavitola, è molto preoccupato. Al telefono con “il capo” (Silvio Berlusconi), constata l’umore nerissimo del premier, insolentito dalla bocciatura del Lodo Alfano da parte della Consulta. Che fare? Il faccendiere non si dà per vinto e telefona a Francesco Colucci, pidiellino Questore della Camera dei deputati: “Con la Bongiorno (Giulia, finiana e presidente della commissione Giustizia alla Camera, ndr), come stai messo?”, gli chiede. “Lascia perdere, è una str….”, è la lapidaria risposta dell’altro. Da qui l’idea di puntare su qualcun’altro, un tecnico preparato che aiuti il presidente del Consiglio a ragionare. Viene fuori il nome di Maurizio Paniz, “l’unico – assicura Colucci – che riesce a tenere testa alla Bongiorno in commissione”.

Alla ricerca di persone serie – Continua l’inchiesta della Repubblica sulle telefonate di Valter Lavitola. Nel mese di ottobre del 2009 l’allora direttore dell’Avanti!, adesso latitante in Sud America, telefona al Questore della Camera, Francesco Colucci, per informarsi sulla possibilità di rimettere mano (in modo tecnico e serio) al Lodo Alfano, che la Consulta ha recentemente bocciato, facendo infuriare uno scoraggiatissimo Silvio Berlusconi.

Lavitola: Senti Ciccio, una cosa al volo: tu con la Bongiorno che rapporto c’hai?

Colucci: Ma per carità, questa è una str…. che non finisce mai, una bisbetica…

L. E allora lascia perdere, E qualcuno di An che si occupa di giustizia, a parte la Bongiorno?

C. E ma lì comanda lei, l’unico dei nostri seri è Paniz.

L. Chi?

C. Paniz, è un avvocato molto bravo, è l’unico della commissione che le tiene testa. Lui è bravo.

L. E con chi si relaziona ‘sto Paniz?

C. Scusa lo chiami e gli dici che sei il direttore dell’Avanti! o se vuoi lo chiamo io e gli dico che lo chiamerai…

L. No, no, no, questa è una cosa da parlare assieme, una cosa del capo (Silvio Berlusconi, ndr) importantissima perché lui sta appannatissimo e serve qualcuno che lo fa ragionare. Uno che però ci capisca.

C. Bè, Paniz ci capisce!

L. E allora Ciccio, fammi sapere quando ci possiamo vedere io, tu e lui che è una cosa importante. Questo è un amico, uno di cui ci si può pure fidare, no?

C. E’ una persona seria, non so di che cosa gli vuoi parlare..

L. No, bisogna capire se c’è un’idea sulla riproposizione di ‘sta cosa del Lodo Alfano perché lui (il premier, ndr) è completamente fuori dalla brocca, quindi bisogna dargli delle idee operative e serie. Oggi sono stato mezz’ora al telefono, lui un po’ dice sì, un po’ dice no, però è fuori di sé. Non gli va di parlare con nessuno, poi ha parlato con me, stava come se gli fosse morto il gatto. Ci vuole qualcuno che lo aiuti a pensare, vedi un po’ Ciccio, mi serve un parere tecnico da sottoporgli.

C. ‘sto Paniz è uno molto serio…

L. E acchiappa ‘sto Paniz!

C. Va bene, dai

L. Ciao

Maria Saporito