Libia: La Nato rivede la sua missione. L’Onu: Inchiesta sulla morte di Gheddafi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:42

Libia – Dopo la morte di Gheddafi la Nato rivede la sua missione. Il raìs è stato seppellito in un luogo segreto. Sabato si annuncerà la libertà della Libia.

Il futuro della Libia – Dopo la morte di Gheddafi che, stando alle ultime notizie, sarebbe stato giustiziato a Sirte, il mondo s’interroga sul futuro della Libia.
Dalla Francia, paese che per primo ha sferrato l’attacco all’esercito di Gheddafi, fanno sapere che la missione Nato è terminata: “Penso che si possa dire che l’operazione militare della Nato in Libia è terminata. Tutto il territorio libico  è sotto il controllo del Consiglio nazionale di transizione e sotto riserva di qualche misura transitoria nella prossima settimana, l’operazione della Nato è arrivata alla sua fine“, è stato il commento del Ministro Francese Alain Juppé.
L’operazione militare alla Nato sta chiaramente arrivando alla fine“, è stato invece il commento del presidente francese Nicolas Sarkozy.
Ciò che è sicuro, è che inizia per la Libia un periodo di forti difficoltà. Gheddafi ha lasciato un paese ingovernato, in mano agli insorti, un paese diviso.
Tutto lascia supporre che le violenze sono tutt’altro che terminate.
E’ la fine di un doloroso capitolo. Uno dei più longevi dittatori non c’è più”, ha detto in serata il presidente Obama.  

La Nato deciderà oggi – Intanto oggi alle 15,00 gli ambasciatori del Consiglio della Nato si riuniranno per decidere la sorte dell’operazione militare che da marzo sostiene i ribelli libici.
La discussione verterà sulla Libia”, ha detto un portavoce.
“Per la Nato, l’evento militare essenziale era la caduta di Sirte, non la morte di Gheddafi che non è mai stata l’obiettivo della missione  i principali Paesi impegnati, fra cui Francia e Gran Bretagna, non vogliono precipitare le cose
“.

La morte del raìs – L’Onu ha chiesto l’apertura di un’inchiesta per fare luce sulla morte di Gheddafi.
Ma la prima ipotesi parla di un colpo alla testa: “Gheddafi è stato arrestato da vivo, ma è stato ucciso più tardi. C’era un proiettile e questa è stata la prima ragione per la sua morte, ha penetrato i suoi intestini. Poi c’è stato un altro proiettile nella testa, che è entrato e uscito“, ha detto il medico che ha eseguito l’autopsia sul corpo del Colonnello.

Matteo Oliviero

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