Nel Pd rottamatori divisi: Civati vs Renzi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:36

L’anno scorso avevano animato insieme la convention “Prossima fermata Italia”, ma a dividere il consigliere regionale della Lombardia, Pippo Civati, e il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ci sarà quest’anno la distanza che intercorre tra la città di Bologna e il capoluogo toscano. E non solo. I due “rottamatori” saranno impegnati da domani in due iniziative distinte del Pd: “Il nostro tempo” di Civati (e Debora Serracchiani) e il “Big bang” di Renzi. L’idea è pressocchè la stessa: quella di mandare un messaggio esplicito ai “veterani” del Pd, ma con metodologie diverse. Come ha sottolineato lo stesso Civati: “La cartolina di Renzo è solitaria, la nostra è in una piazza con migliaia di persone”.

Il tempo di Civati e Serracchiani – “Non è il momento di annunciare sorprese. Quello di cui c’è bisogno è di mettere ordine in questa coalizione che si dovrà formare per governare il Paese”. Il giovane consigliere regionale del Pd, Pippo Civati, è partito da qui per spiegare il senso dell’iniziativa messa a punto con Debora Serracchiani a Bologna. Si chiama “Il nostro tempo” e si preannuncia come un grande raduno democratico, che da domani e per due giorni cercherà di parlare di questioni serie. “Il problema – ha continuato Civati – è quello delle scelte radicali, da assumere, sul fisco e sulle pensioni, ad esempio, per ritrovare quella ‘misura dell’anima’, dell’uguaglianza, che si traduce in concorrenza leale, in consenso informato, e soprattutto nella possibilità che chi rischia sia premiato più di chi si mantiene o si fa mantenere. Mai come ora – ha notato il democratico – è chiaro che la società italiana ha bisogno di risposte“.

Bersani da tutelare – Un incontro al quale potranno partecipare tutti, ma con la consapevolezza che chi ha già dato il suo contributo nel partito deve essere disposto a farsi da parte. Eccezione fatta per Pier Luigi Bersani: “Questa manifestazione non è contro di lui – ha precisato il consigliere della Lombardia – Anzi, il segretario è da tutelare“. “È stato il primo ad essere informato della nostra iniziativa – ha ribadito Debora Serracchiani – Speriamo faccia un salto a Bologna”. Inevitabile un commento sull’iniziativa dell’ex compagno di viaggio, Matteo Renzi: “La sua cartolina è solitaria, la nostra è in una piazza con migliaia di persone”, ha spiegato Civati. E ancora: “Avvicinarsi a un ‘Big bang’ – ha scherzato – può essere pericoloso“.

Candidiamo gli italiani – “A Bologna c’è il Pd doc, quello che si sta candidando a guidare il Paese – gli ha fatto eco Debora Serracchiani – Matteo fa un’altra iniziativa. A noi non interessano gli scontri, ma solo il bene del Paese attraverso il rinnovamento della politica. Lo scopo – ha aggiunto la giovane parlamentare europea – è quello di aprire le porte alla pressante richiesta di democrazia che tanti manifestano, e di candidare gli italiani, più che un leader, attraverso campagne e proposte condivise su fisco, ambiente, lavoro, etica e costi della politica”.

Maria Saporito