Permacultura: cambiare il mondo senza cambiarlo

Permacultura è un termine poco utilizzato, sicuramente non ufficiale e canonico, ma non del tutto nuovo. Si riferisce ad un sistema di agricoltura sostenibile, basata sulla coltivazione consociata di alberi perenni, arbusti, erbacee, legumi, funghi e tuberi. Fu nel 1996 che in Italia cominciò a circolare questo termine, quando due rappresentati di una associazione internazionale del GEN-Rete Globale degli Ecovillaggi, relazionando ad un congresso in Puglia parlarono della presenza di centinaia di eco villaggi presenti nel mondo in cui già si sperimentava Permacultura. Questa disciplina è in realtà un pensiero, una filosofia che mira a gestire il territorio massimizzando l’interrelazione tra animali e piante, riconoscendo che la loro relazione crea ambienti vivibili e sostenibili. In Germania, Gran Bretagna, Spagna e Italia sono nate diverse accademie di Permacultura che organizzano corsi in merito e che coinvolgono le figure professionali più disparate proprio perché si rende necessario l’approccio interdisciplinare. Lo scopo è l’ottenimento di ambienti che si “sostengano e alimentino da soli” anche nonostante l’insediamento umano. Il lavoro dell’uomo è quindi minimizzato. Permacultura 1 è il primo libro, del 1978, pubblicato da Bill Mollison, un insegnante nato in Tasmania nel 1928, che da sempre ha cercato di capire quali potessero essere le modalità per frenare il rapido impoverimento del sistema Terra, e le scorciatoie per non utilizzare “risorse scarse” per il fabbisogno e il sostentamento dell’uomo.

La soluzione inaspettata pareva proprio essere questa: per cambiare il mondo non bisogna cambiarlo. Significa minimizzare l’intervento dell’uomo. Negli anni più recenti la permacultura ha iniziato a occuparsi delle strategie legali e finanziarie includendo strategie per l’accesso alla terra, strutture contrattuali e di autofinanziamento a livello regionale. Dal concetto primordiale di agricoltura permanente al concetto olistico di cultura permanente. L’accademia Italiana di Permacultura oggi organizza corsi e affronta le più svariate tematiche, dalla “progettazione dei tetti verdi” alla “costruzione di strutture con fieno e paglia”. Permacultura è innanzi tutto una serie di convinzioni riguardanti la sostenibilità, poco importa se applicate ad un latifondo o ad un balcone in città. Ciò che conta è innanzi tutto, stimolare il cambiamento.

M.M.