Spagna, Eta annuncia la fine della sua azione armata

In un comunicato tv basca- Dopo cinquant’anni di violenza e ottocento vittime, l’organizzazione terroristica basca Eta ha annunciato che abbandonerà definitivamente la sua lotta armata. Il video-comunicato, nel quale si vedono tre uomini incappucciati, è stato trasmesso dalla televisione basca Gara. In esso, gli affiliati all’Eta, oltre a dichiarare la cessazione definitiva dell’azione armata, invitano i governi di Spagna e Francia ad aprire un “dialogo diretto” per trovare una soluzione “alle conseguenze del conflitto”. L’annuncio dell’Eta arriva pochi giorni dopo la cosiddetta conferenza di pace di San Sebastian, nel corso della quale un gruppo di osservatori internazionali – tra cui l’ex segretario generale dell’Onu Kofi Annan – aveva chiesto al gruppo di rinunciare definitivamente alla lotta armata.

Sollievo e scetticismo- -“In questo momento -ha detto il premier José Luis Zapatero –penso in particolare alla società basca. Sono convinto che a partire da oggi potrà godere di una convivenza che non sarà più associata alla paura e all’intimidazione, una convivenza libera e in pace”. Nonostante l’evidente sollievo che l’annuncio ha provocato, il sentimento regnante nella società spagnola è lo scetticismo. . L’Eta ha infatti più volte annunciato cessate il fuoco poi disattesi. E non solo. I terroristi non hanno fatto accenno alle armi in loro possesso. Armi che sicuramente saranno oggetto di trattative una volta che il nuovo governo spagnolo – le elezioni sono previste per il 20 novembre – si sarà insediato alla Moncloa. E ciò che non si può assolutamente dimenticare sono le ottocento vittime di un “conflitto” che per la maggioranza della società spagnola ha un solo nome, “terrorismo”.

ComunicatoEta

Annastella Palasciano