Andreotti: Sto bene e non ho fretta di morire

Alle voci sempre più insistenti su un rovinoso peggioramento delle sue condizioni di salute, il senatore a vita, Giulio Andreotti, ha voluto rispondere personalmente. E lo ha fatto vergando una nota (carica di ironia) al sito Dagospia, che ha lanciato nei giorni scorsi la fastidiosa indiscrezione: “Capisco che molti attendono un mio passaggio a ‘miglior vita’ – ha scritto il divino Giulio – ma io non ho fretta“.

I rumors di Dagospia – Uccellacci del malaugurio, andate via: sembra essere questo il sottotesto della breve nota compilata da Giulio Andreotti per smentire i rumors su un suo trapasso considerato imminente. Nei giorni scorsi il sito Dagospia (solitamente molto informato sui retroscena politici) aveva riferito di un ricovero prolungato dell’ex presidente del Consiglio in una clinica romana, lasciando trapelare una certa preoccupazione per il senatore a vita, dato quasi per spacciato.

Ironia intramontabile – “In questi giorni – ha fatto sapere Andreotti – mi giungono voci insistenti su un mio ricovero per aggravamento di salute. Capisco che molti attendono un mio passaggio a ‘miglior vita’, ma io non ho fretta e ringrazio tutti coloro ai quali sta a cuore la mia salute e in particolare il Signore per l’ulteriore proroga…”. Una battuta di spirito con cui il Divo fotografato nella pellicola del regista Paolo Sorrentino ha dato ulteriore prova della sua inesauribile verve ironica.

Gli aneddoti sulla morte – “L’ufficiale sanitario del servizio di leva – ha raccontato qualche anno fa Andreotti – mi disse: ‘Lei ha sei mesi di vita‘. Anni dopo lo cercai, volevo fargli sapere che ero sopravvissuto. Ma era morto lui. È andata sempre così: mi pronosticavano la fine e io sopravvivevo; sono morti loro”.

Maria Saporito