Anticipi PAC: servono anche per il 2012

Anticipi PAC per il 2012:  Già erogati nel 2010 e nel 2011 da Regione Lombardia, Gli anticipi sulle risorse previste dalla PAC, la Politica Agricola Comunitaria , hanno incontrato il favore di agricoltori ed imprese. Per questo Confagricoltura Lombardia ha espressamente chiesto a Formigoni che i suddetti anticipi vengano concessi anche per il 2012. “L’iniziativa della Regione Lombardia di anticipare, utilizzando proprie risorse finanziarie, una percentuale consistente dei contributi PAC nel 2010 e nel 2011 –  ha spiegato il presidente Sergio Cattelan – è stata senza dubbio un fatto positivo per tutte le aziende che operano nel comparto agricolo lombardo”, aggiungendo che “la possibilità di disporre, in netto anticipo rispetto alle scadenze a cui erano abituati, di liquidità ha infatti consentito agli agricoltori di affrontare con maggior tranquillità i propri impegni finanziari. Per questo motivo conclude Cattelan –  abbiamo chiesto al presidente Formigoni e all’assessore all’Agricoltura De Capitani che la Regione Lombardia attivi una simile iniziativa anche per il 2012, compatibilmente con le altre numerose necessità che la programmazione finanziaria regionale impone“.

La riforma contestata. Oltre alla necessità indicata da Confagricoltura Lombardia di anticipare i tempi dei contributi PAC, quest’ultima sta ponendo anche altri problemi a livello nazionale. La recente bozza di riforma che prevede un taglio delle risorse del 6% e che regolerà la gestione dei sussidi all’agricoltura dopo il 2015,  è stata fortemente contestata, in quanto l’Italia verrebbe  penalizzata dal criterio “territoriale” di redistribuzione dei finanziamenti UE.  A precisare alcuni concetti è intervenuto a Cibus Tec Paolo De Castro,  presidente della commissione agricoltura al Parlamento Europeo, il quale ha spiegato che “saranno gli Stati Membri a decidere la ripartizione della fiche finanziaria. Non ha senso dunque dire che il Mezzogiorno sarà penalizzato rispetto al Nord o viceversa (a causa della PAC, nda), perché  appunto ogni Paese deciderà autonomamente”. E’ pur vero, ha però ammesso De Castro che il Bel Paese “rischia di perdere 285 milioni di euro di contributi”.

A.S.