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F1, la FIA ascolta Brawn e limita le mappature per il 2012

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F1, Un importante monito – Ross Brawn aveva già lanciato l’allarme, sperando magari di essere ascoltato da chi di dovere: “Credo che il regolamento del 2012 non sia così certo al 100% su alcuni temi. So che molti stanno lavorando per porre rimedio ad alcuni buchi interpretativi che sarebbero emersi: io temo che si rivedano gli scarichi soffianti anche il prossimo anno, magari con soluzioni strane. Un ingegnere quando acquisisce un concetto e i suoi vantaggi prova nuove soluzioni per recuperare almeno in parte quanto gli viene tolto a livello regolamentare” Un monito certamente basato su fatti e prove, tenendo pienamente presente l’incredibile inventiva degli ingegneri in forza ai Top Team. E’ in questi mesi che le monoposto dell’anno prossimo prendono davvero vita, assieme a tutti gli stratagemmi e furbate in grado di aggirare il regolamento FIA.

Soluzioni al limite – Doppio diffusore (firmato proprio Ross Brawn), F-Duct e gas caldi perenni. Tutti sistemi inventati ad hoc per il massimo campionato automobilistico, alla disperata ricerca del carico aerodinamico, valore unico e fondamentale per la prestazione pura. Non è un mistero che la Red Bull attinga molta della sua competitività nel perfetto utilizzo dei cosiddetti “scarichi soffiati“, invenzione di Adrian Newey capace di dare una eccezionale stabilità e downforce in curva sfruttando semplicemente i gas caldi di scarico. L’unico neo è un aumento del 10% dei consumi, fatto assolutamente non tollerato dalla FIA, impegnata a ridurre le emissione nocive da tutti i suoi maggiori campionati tramite nuovi sistemi elettronici e motorizzazioni. Proprio per questo dall’anno prossimo gli scarichi dovranno tornare sopra la scocca, con tanto di inedite limitazioni nelle mappature del motore.

Divieto e promesse – Rispondendo ai dubbi del team manager Mercedes, la Federazione ha fatto sapere a tutte le squadre partecipanti al mondiale che dalla prossima stagione vi saranno ancora più paletti per quanto riguarda i settaggi ed impostazioni della centralina, in modo da scongiurare definitivamente un utilizzo improprio dei gas in rilascio, come invece avviene tutt’ora. Per adesso non vi è stata nessuna protesta ufficiale ma è facile immaginare un certo malumore sopratutto per quanto riguarda le squadre di punta. Non per questo però il “pericolo” è neutralizzato. L’attuale regolamento in vigore denota altre zone grigie che sicuramente daranno nuovi spunti ai tecnici, pronti a sorprendere il mondo intero con sperimenti ed azzardi. Newey e Whitmarsh hanno già promesso scintille in merito. D’altronde siamo sempre in F1.

Riccardo Cangini