Fame nel mondo: in campo anche la Milano di Pisapia

Milano e Pisapia contro la fame nel mondo. Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha firmato ieri l’agenda che di fatto dà vita alla rete REALSAN. La suddetta agenda è condivisa da un buon numero di primi cittadini dell’hinterland. La cerimonia, che ha avuto luogo verso le 18.30,  era tra gli eventi previsti nella giornata del 21 ottobre all’interno di Se-Mi, la settimana milanese per l’alimentazione, eventi che si succederanno fino a domani nella Loggia dei Mercanti, a due passi da Piazza Duomo. REALSAN ha come obiettivo primario quello di rafforzare in modo concreto la collaborazione tra le autorità locali, dando alla SAN  nuova linfa vitale. La sigla sta per Sicurezza Alimentare e Nutrizionale; lo scopo è quello di garantie a tutti un tipo di alimentazione almeno sufficiente a condurre una vita sana.

Il programma Presanca: Alla firma di Pisapia e degli altri sindaci ha presenziato anche Patricia Palma, direttrice del programma Presanca, che gode dei finanziamenti UE e che ha realizzato svariate iniziative atte a combattere la malnutrizione. La chiave di tutto, secondo quanto emerso, sarebbe in possesso delle autorità locali ed è infatti un progetto ad hoc quello che unirà Europa e Centro-America nella lotta alla fame e alla malnutrizione. Anch’esso co-finanziato dall’UE, “il ruolo delle autorità locali nella costruzione di un’agenda comune Nord Sud sulla sicurezza alimentare: contributi dall’Europa e Dall’America Centrale”, indica nei Comuni sopratutto, l’anello di congiunzione tra il territorio e gli organi governativi, la via più efficace per far arrivare i problemi del primo all’attenzione dei secondi.

Il GHI del Centro America. Il Global Hunger Index si propone di fornire una stima il più possibile veritiera della percentuale di popolazione soggetta a malnutrizione, raccogliendo da fonti indipendenti differenti tipi di dati, sottoposti a uguale ponderazione statistica. Contestualmente alla firma dell’agenda condivisa, Pisapia ha sottoscritto un memorandum d’intesa con il segretario del Sistema di Integarzione del Centro America, impegnando ufficialmente il Comune del capoluogo lombardo. In Centro America la situazione non appare troppo rosea, anche se è innegabile l’esistenza di casi decisamente positivi. Secondo l’ultimo rapporto 2011 a soffrire di più la fame è Haiti. Dal 90 al 2001, pur essendo sempre stata la nazione con il più alto tasso di malnutrizione, Haiti era scesa da un valore di 34 a uno di 26, risalendo però oltre il 28 negli ultimi tempi, soprattutto a causa della tragedia del terremoto del 2010.  Alcune popolazioni rimangono soggette a livelli significativi di malnutrizione, ma c’è chi ha compiuto, nel periodo considerato, progressi importanti. Il Nicaragua appare come la nazione che più è riuscita a ridurre il valore del GHI, passando dal valore di 22.6 a quello di circa 9. Lo Stato più performante da questo punto di vista è il Costa Rica, che ha sempre mantenuto livelli molto bassi (con valori inferiori a 5) di popolazione denutrita, riducendoli ulteriormente ed  in modo progressivo.

A.S.