Inter, Sneijder suona la carica: “Vincere e ripartire”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:56

Inter, Sneijder – E’ un Wesley Snejider che studia da leader quello ascoltato ai microfoni de La gazzetta dello sport. Appena rientrato dall’infortunio, è subito pronto a riprendersi l’Inter che, orfana in estate del suo uomo simbolo, Samuel Eto’o, sta incontrando non poche difficoltà in campionato. Proprio sul camerunense l’olandese entra a gamba tesa chiarendo la posizione di tutto lo spogliatoio: “Cosa vorrebbe dire tornare qui per due mesi e poi andare via di nuovo? Oggi c’è un’Inter e deve giocare questa squadra. Altrimenti che succede: se torna Eto’o per due mesi, chi sta giocando adesso va in panchina?” A queste parole, forti ma da trascinatore dentro e fuori dal campo, ne seguono altre che tracciano la via da seguire : “Vinciamo col Chievo e Atalanta e ripartiamo. Sono tornati tutti, manca solo Diego Forlan ma possiamo farcela. Il campionato è appena iniziato, ci mancano 8 punti. Per rialzarci dobbiamo solo vincere e più vinci e più ti viene voglia di farlo”.

Questione allenatori – Sneijder poi non s’è risparmiato dal rivelare alcuni retroscena sul suo rapporto con l’ex allenatore dell’Inter, Gasperini: “Ci siamo confrontati poco, ma del mio ruolo abbiamo parlato molto. Giocare a centrocampo non mi piace per niente, avevo sempre la palla, è vero, ma a me piace stare più avanti, vicino alla porta. Io sono un attaccante, non un centrocampista“. E Ranieri sembra vederci giusto: “E’ bravo e ha capito come doveva giocare questa squadra. Ognuno al suo posto, è questa la chiave“.  Infine l’ultimo pensiero, dal sapore nostalgico, è tutto per Josè Mourinho: “Un altro come lui non c’è, è unico nel trattare i giocatori“.

Gianluca Purgatorio

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