MotoGP, Malesia: prima fila HRC con Pedrosa in pole. Ducati recupera

MotoGp, pole Sepang – Non vi è stato il dominio visto nelle libere ma in prima posizione vi è ancora Pedrosa. Dopo aver dominato in lungo e largo nelle libere, questa volta Daniel ha dovuto faticare per mantenere il suo nome nelle posizioni di vertici, incappando anche in una innocua scivolata a metà turno. Tutti i piloti Honda si sono mostrati avversari più che ostici, riducendo di tantissimo il gap con lo spagnolo e rimettendo in discussione tutti i valori sino ad ora visti in pista. La questione si è risolta solo negli ultimi giri, con i tre piloti carenati Repsol in grado di conquistare le prime tre piazzole in griglia. Dietro all’odierno poleman infatti si piazzano il (fresco) campione in carica Stoner e Dovizioso, tutti sorridenti e fiduciosi in vista di domani.

Sic quinto, Yamaha male – Il passo gara infatti si equivale e nessuno pare essere in grado di partire e trovare la fuga solitaria. La difficile pista di Sepang è un duro banco di prova per tutti, ma anche qui le RC212V si presentano veloci ed equilibrate, in grado di far viaggiare forte tutti i piloti dell’ala. L’unico scontento è Marco Simoncelli, partito più che bene e fiducioso in vista anche di un’altra pole stagionale ma alla fine quinto. Purtroppo Marco ha accusato un problema elettronico e nei minuti finali, il momento più delicato della sessione, è sceso in pista con la seconda moto senza ritrovare il perfetto feeling di ieri e stamattina. Certamente anche lui sarà uno dei protagonisti ma vi sono un paio di decimi da limare. Davanti a lui troviamo Colin Edwards, costretto a tenere alto il nome della Yamaha causa la pessima condizione del team ufficiale, ancora orfana del leader Jorge Lorenzo e dispersa con Ben Spies, penultimo completamente dolorante e confuso dopo la doppia caduta in Australia e Malesia. Ne approfittano Aoyama, motivato dopo la conferma del suo passaggio in SBK, e Nicky Hayden.

Ducati respira – L’americano è il primo dei ducatisti, sesto a “soli” sette decimi dal miglior tempo della giornata. Un buon segnale per gli uomini in rosso vista la pessima prestazione fatta registrare ieri. L’impressione è che la Gp11.1 sia un leggero passo in avanti rispetto alla versione standard di inizio anno, a screditare quindi quanto detto ieri da Valentino Rossi forse ingannato dalla tensione e preoccupazione. Lo stesso pilota di Tavullia coglie un discreto miglioramento nelle prestazioni, chiudendo nono con tanto di altra caduta innescata dalla perdita del solito interiore. E’ palese che vi sia ancora tantissimo lavoro da fare, ma la direzione di sviluppo intrapresa non pare essere quel clamoroso errore dichiarato. Infine applauso a Alvaro Bautista, dentro la Top-Ten nonostante una Suzuki ancora indecisa se rimanere o meno nella classe regina per il 2012. A seguire la griglia di partenza:01)Dani Pedrosa 02)Casey Stoner 03)Andrea Dovizioso 04)Colin Edwards 05)Marco Simoncelli 06)Nicky Hayden 07)Hiroshi Aoyama 08)Alvaro Bautista 09)Valentino Rossi 10)Cal Crutchlow 11)Randy De Puniet 12)Loris Capirossi 13)Karel Abraham 14)Hector Barbera 15)Toni Elias 16)Ben Spies 17)Katsuyuki Nakasuga

Riccardo Cangini