Vendola contestato da un manifestante che difende i black bloc

Il governatore della Puglia, Nichi Vendola, è stato ieri contestato a margine della grande manifestazione indetta dalla Fiom a Roma. Il leader di Sel stava lasciando piazza del Popolo quando un uomo di circa 50 anni gli si è avvicinato (con fare poco amichevole) per rimproverarlo sulla posizione critica assunta contro i black bloc che sabato scorso hanno dato il via a una vera e propria guerriglia urbana nella Capitale. “Sei un pezzo di mer.. – gli ha urlato il contestatore – quelli non sono barbari“.

Vendola insultato – Se anche un leader politico popolare come Nichi Vendola finisce per diventare il destinatario di insulti coloriti in una piazza “amica” come quella della Fiom-Cgil, vuol dire che il grado di intolleranza nei confronti della classe politica ha raggiunto vette veramente preoccupanti. E’ accaduto, infatti, che il governatore della Puglia – in procinto di allontanarsi dalla piazza della manifestazione dei lavoratori – sia stato ieri investito verbalmente da un uomo di circa 50 anni: “Pezzo di merda, quelli di sabato non sono barbari, hai capito? Non ti devi permettere di dire che quelli di sabato erano barbari, hai capito?”.

La reazione del governatore – Il riferimento è ovviamente ai violenti che sabato scorso hanno provocato la guerriglia urbana nella Capitale, mettendo a ferro e fuoco piazza San Giovanni e via Labicana mentre il corteo degli indignati era costretto a deviare il percorso. Persone che – a giudizio del detrattore di Vendola – vanno in qualche modo tutelate. Il leader di Sel, che è riuscito ad allontanarsi dalla piazza scortato dalle forze dell’ordine, ha così commentato:”Quello non è un manifestante, sta fuori, si tiene ai margini della piazza, loro sono così, sono degli speculatori, dei parassiti, degli sciacalli“.

Democrazia contro la violenza – “Oggi i lavoratori chiedono risposte e lo fanno in modo pacifico e noi – ha continuato Vendola – siamo con loro. Questi invece vogliono la guerra, hanno in testa la guerra e noi non dobbiamo rispondergli con leggi eccezionali, la risposta migliore è la democrazia, dare la possibilità ai lavoratori, ai giovani, ai disoccupati di esprimersi, come sta accadendo oggi. Gli altri, i violenti, non sono eroi, sono barbari“.

Maria Saporito