Caso Mills: Berlusconi si farà interrogare

Lunedì presente in aula – Berlusconi sarà presente domani, lunedì 24 ottobre, nell’aula del processo sul caso Mills, nel quale è imputato per corruzione in atti giudiziari, e potrebbe farsi interrogare. A confermare la sua presenza in aula, oltre ai suoi legali, Niccolò Ghedini e Piero Longo, che questa mattina hanno confermato la partecipazione del premier al processo di lunedì, a margine dell’udienza lampo tenuta dai giudici su un altro processo in cui è accusato Berlusconi, quello sul caso Ruby, è stato lo stesso Cavaliere, che da Bruxelles dopo la cena con i leader Ppe ha riferito: “Mi faro interrogare? Penso di sì, e comunque farò delle dichiarazioni”.  L’udienza di lunedì prevede un interrogatorio in videoconferenza da Londra con Mills, già accusato di aver ricevuto 600.000 dollari per ammorbidire le sue testimonianze in due provvedimenti avvianti negli anni immediatamente successivi a Mani Pulite, procedimenti che vedevano tra gli imputati anche Silvio Berlusconi.

Un processo destinato alla prescrizione – “Non capisco la pervicacia della Procura di Milano per un processo che sarà prescritto il 12 gennaio. L’economia processuale vorrebbe che quando un processo si sa essere prescritto non si sprechi tempo ma venga abbandonato. Invece a Milano hanno intensificato le udienze”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi parlando del processo Mills. Il Presidente del Consiglio spiega inoltre ai giornalisti che da ora al 15 dicembre prossimo sono state fissate 21 udienze per lui che non ha mai conosciuto Mills. “Questo perché la Corte Costituzionale ha abrogato il lodo Alfano ed inoltre la Procura di Milano è pervicace visto che questo processo sarà prescritto il 12 gennaio” – aggiunge il Cavaliere.

Maria Rosa Tamborrino