MotoGP, tragedia a Sepang. Muore Marco Simoncelli

MotoGp, Sic ci lascia – E difficile dirlo, scriverlo, pensarlo ma Marco Simoncelli non c’è più. Il terribile incidente occorsogli al primo giro del Gran Premio della Malesia ha spezzato la sua vita, lasciando tutto il paddock attonito e spaesato. A soli ventiquattro anni ci lascia uno dei piloti più talentuosi e simpatici nel panorama italiano e mondiale. La sua personalità aveva conquistato tutti sia dal primo giorno che era giunto nel motomondiale, poi la scelta di farsi crescere quei capelli ricci, distinguendosi dalla massa e, pian piano, entrando nella mente e cuore delle persone. Il titolo mondiale delle 250 conquistato nel 2008 aveva fatto capire a tutti che lui non era lì solo per apparire, ma per vincere e divenire uno dei Top-Riders, alla pari proprio dell’amico Valentino Rossi.

Incidente terribile – Destino vuoi che sia stata proprio la moto del nove volte campione del mondo, aggiunta a quella di Edwards, ad investire il povero Sic finito a terra causa una improvvisa perdita di anteriore durante una veloce curva. La bianca RC212V si è accasciata al suolo, trascinando con se l’italiano portandolo proprio in mezzo alla traiettoria. In quel momento passavano Colin e Vale e l’impatto è stato inevitabile. Uno schianto terribile e violento, con il casco di Marco che schizza via ed il suo corpo esamine a terra. Tutti noi, sia in pista che a casa, abbiamo sperato in qualche lieta notizia, forti dell’esperienza di Franco Uncini, in grado di sopravvivere ad un incidente molto simile. Ed invece questa volta nessuno è riuscito ad evitare la più terribile notizia.

Momenti difficili – Si era presentato in clinica mobile già in arresto cardio-circolatorio, a dimostrazione delle gravissime condizioni in cui versava il pilota da subito. Non si sanno ancora le vere cause del decesso ma molti parlano di un evidente segno di uno ruota sul suo collo, come a voler dire che è stato l’impatto del suo casco con la moto di uno dei due concorrenti (non è chiaro se Yamaha o Ducati) a far precipitare la situazione. La chiarezza però arriverà solo tra qualche giorno, quando il dolore ed il vuoto lasciato verranno leggermente attenuate dal desiderio di capire e soprattutto, ritrovare quel sorriso che Simoncelli non ci ha mai voluto negare. Nessuno merita una fine del genere, ma stiamo parlando di uno sport estremamente pericoloso e, certe volte, la sicurezza non può fare proprio nulla. Anche noi ci stringiamo all’immenso dolore della famiglia, amici e ragazza di un pilota che, in poco tempo, ha fatto tanto per il nostro motociclismo. Ciao Sic. Ciao campione.

Riccardo Cangini