Rissa in diretta Paragone contro Stracquadanio, quando la politica precipita in farsa

Paragone, Stracquadanio,lite. Ieri sera sul set dell‘Ultima Parola,  andata come al solito in onda in seconda serata su Rai2 si è scatenata un furiosa lite tra l’onorevole pdl Stracquadanio e il conduttore della trasmissione Gianluigi Paragone. Il dibattito si stava articolando sui privilegi della politica quando all’improvviso è scoppiato il diverbio tra giornalista e parlamentare. In particolare Paragone ha rivendicato la sua autonomia pur ammettendo il proprio ingresso in Rai in quota CentroDestra. “Ma io che sono solo un cronista e non mi comprate” ha urlato Paragone in faccia al povero Stracquadanio sempre più in difficoltà. Il quale ha tentato una improbabile difesa accusando il suo interlocutore di esser pronto a cambiar casacca.

Lite. Paragone dal canto suo ha difeso la sua autonomia, dicendo che nonostante il suo credo politico ha il coraggio di dire al governo e alla maggioranza che “hanno sbagliato tutto”, e per questo si sono alienati le simpatie di milioni di elettori. Ecco insomma che, in quella che era nata come la trasmissione di compensazione per il centrodestra dalla strapotere mediatico e d’ascolti del fu Anno Zero, è andato in scena l’ennesimo divorzio tra la società civile e il governo Berlusconi, ormai sempre più isolato anche all’interno della sua stessa area politica. Al di là quindi della mera polemica dell’altra sera, il segnale di uno scollamento con la base sembra farsi sempre più netto. Si prospettano giorni da sfida all’Ok Corral, in quel selvaggio West che ormai è il nostro paese. Che diventi Paragone il nostro John Wayne?

Simone Ranucci

Simone Ranucci