Serie A, Juventus-Genoa 2-2: Matri non basta, Caracciolo firma la beffa

Juventus-Genoa 2-2 – Niente fuga. Antonio Conte deve rimandare i progetti di allungo: la Juve ha passato una nottata in solitudine in vetta alla classifica, ma dalle parti di Torino nessuno ha voglia di festeggiare. La gara di ieri sera contro il Genoa sembrava fatta apposta per riprendere il filo del discorso interrotto a Verona e tornare a conquistare i tre punti. Contro gli uomini di Malesani, invece, i bianconeri non sono andati oltre il 2-2: primo vantaggio con Matri dopo appena 6′, pari firmato da Rossi poco dopo la mezz’ora. Stessa musica nella ripresa: secondo centro di Matri al 13′, definitivo pareggio ad opera di Caracciolo a 5′ dal termine. Per Malesani, un solo punto in tre gare prima di ieri sera, il pari di Torino rappresenta una vera boccata d’ossigeno. Viceversa, Chiellini e compagni dovranno interrogarsi sui perché dell’ennesimo pareggio contro una piccola: dopo quelli con Bologna, Catania e Chievo, ieri per la quarta volta è mancato il successo. Per fare il definitivo salto di qualità, queste sono occasioni da non sprecare.

Frey salva due volte – Confermata la Juve prevista alla vigilia: Estigarribia parte titolare a sinistra, Matri vince il ballottaggio con Del Piero e fa coppia con Vucinic. Malesani sceglie il modulo a due punte: Merkel agisce da trequartista atipico, davanti Palacio è supportato da Jankovic. I bianconeri, come di consueto nelle partite casalinghe, partono con il piede sull’acceleratore e dopo soli 6′ passano in vantaggio: Pirlo batte un corner verso il limite dell’area, Marchisio calcia verso la porta e Matri, sottomisura, beffa Frey con un tocco di destro. Per gli uomini di Conte la gara sembra in discesa ma lentamente il Genoa prende coraggio. Merkel batte un corner da sinistra, Dainelli da due passi tocca debolmente e Storari si salva. Tra i padroni di casa il più pericoloso è sempre Matri: scatto breve e destro incrociato in piena area, Frey respinge in corner. Sull’azione dalla bandierina, Chiellini di testa manda alto. Sciupata l’occasione del vantaggio, la Juve subisce il pari al 31′: bella verticalizzazione di Jankovic per Merkel, cross da sinistra per Rossi che di testa fulmina Storari. I bianconeri non ci stanno. Brutto errore di Veloso che serve involontariamente Vucinic, destro del montenegrino e Frey respinge come può. Pepe tenta la gran botta da fuori: palla che sorvola la traversa. Nel finale di tempo i rossoblù tentano il colpaccio con Mesto, che su cross di Merkel ci prova con una splendida rovesciata: palla alta.

Una traversa per Merkel – Come nella prima frazione la Juve parte forte. Barzagli prova a sfruttare una punizione di Pirlo, ma il suo sinistro ravvicinato è debole. Bel cross di Estigarribia da sinistra, Matri di testa non trova la porta. Ancora il centravanti juventino prova a sfruttare un tocco verticale di Pepe: diagonale a lato non di molto. Il Genoa soffre ma quando ha l’opportunità si rende molto pericoloso. Jankovic batte una punizione in mezzo, belle girata di Merkel e palla fuori di un soffio. Ancora Juve avanti, ancora su corner di Pirlo: Chiellini da solo in area manda non trova la porta di testa. A forza di spingere, al 13′ i bianconeri trovano il secondo vantaggio: Vucinic gestisce palla e tocca verso il centro dell’area, splendido velo di Pirlo, Matri controlla e batte e Frey con il destro. Subìto il gol, i ragazzi di Malesani si riversano in avanti e vanno immediatamente vicini al pari: cross di Rossi da destra, Merkel stacca di testa e colpisce la traversa a Storari battuto. Capita l’antifona, Conte inserisce Pazienza al posto di Estigarribia: Vucinic si sposta a sinistra e i bianconeri passano al 4-5-1. La mossa sembra azzeccata, se è vero che la Juve riesce a gestire bene la gara e un paio di volte, con Vucinic e Matri, punge anche in contropiede. La beffa, però, è dietro l’angolo, e si materializza al 40′: palla lunga da sinistra, Kucka fa da torre per Caracciolo che anticipa Storari e lo infila con un tocco dolce. Nonostante i 6′ di recupero concessi da Romeo, la Juve non si vede più: Malesani torna da Torino con un punto d’oro.

Pier Francesco Caracciolo