Terzo Polo: Appello ai dissidenti del Pdl

Abbandonare Silvio Berlusconi prima della sua ingloriosa caduta: è questo l’invito che i leader del Terzo Polo hanno inviato dal palco della convention tenutasi a Lecce, verso i dissidenti della maggioranza. L’offensiva politica della neo opposizione si nutre quindi dei malumori che regnano in casa Pdl e dell’incertezza numerica di questo Governo, sempre sull’orlo di una caduta.  Ma le dichiarazioni che hanno rilasciato sul palco i tre leader, Gianfranco Fini per Fli, Pierferdinando Casini per Udc e Francesco Rutelli per Api, sono servite anche a prendere le distanze dalla sinistra, senza la quale il Terzo Polo può rivendicare una maggiore libertà di manovra.

Gianfranco Fini –Niente alleanze precostituite. La nostra alleanza sarà solo con il popolo italiano”.  Questo in sintesi la dichiarazione del leader di Fli, che si dice pronto a riformare la giustizia, ma non ad andare contro i magistrati, e che lancia frecciatine, distaccandosene completamente, verso una parte della maggioranza al Governo, la Lega, tacciandola di xenofobia. Fini si rivolge infine ai potenziali transfughi del Pdl, offrendogli l’ultima chiamata: “Il Terzo Polo – dice – è aperto al contributo di tutti quei parlamentari del Pdl che devono aprire gli occhi: ora o mai più. Con quattro o cinque voti non si governa, si vivacchia”.

Pierferdinando Casini – Con tono più deciso rispetto al suo alleato, Casini sottolinea che “E’ ora di finirla con i superuomini, quelli che pensano che il mondo finisce quando finiscono loro. I cimiteri sono pieni di gente che si riteneva indispensabile”. Anche nel suo intervento Casini fa riferimento al Pd allontanandosi dalle beghe tutte interne al partito di sinistra. Infine anche per il leader dell’Udc arriva il momento di riferirsi direttamente a coloro che nutrono dei dissapori all’interno della maggioranza: “Aprite gli occhi, decidete a schiena dritta – dice Casini – se non volete diventare capri espiatori del fallimento berlusconiano in una fase in cui anche le migliori aspettative suscitate dall’elezione di Alfano alla segreteria stanno venendo meno. Se pensate di salvarvi con le alchimie vi ritroverete sulla nave di un’illusione che va a fondo”.

Francesco Rutelli – Anche il leader dell’Api fa la sua ultima chiamata, ma questa volta, a differenza dei suoi alleati, chiama in causa un governo di responsabilità che sappia affrontare i problemi economici del Paese.  Anche nel suo discorso, oltre alle critiche verso il governo Berlusconi, anche critiche nei confronti della sinistra troppo legata alla sua parte estrema: “Berlusconi tenta di arrivare a Natale perché sa che la sua coalizione non reggerà – afferma Rutelli – Sono divisi. Non ce la possono fare loro e non ce la può fare una sinistra sempre più spostata a sinistra”.

Maria Rosa Tamborrino