Un giro allo SMAU 2011, impressioni sulla fiera e sul target

Ottobre 2011, a Milano si è appena conclusa la fiera della “tecnologia”, lo SMAU, ma quale impressione può dare al visitatore medio e a che target era rivolta.

Ci si ricorda ancora di quando lo SMAU era un enorme fiera della tecnologia, in cui dal ragazzino al professionista trovavano il loro settore, presentato con tutte le innovazioni dell’anno. Negli anni la fiera è cambiata e il target ha preso varie strade fino ad arrivare alla situazione attuale. Girando per lo SMAU 2011 ci si accorge da subito che alcuni grandi marchi del passato non sono intervenuti e che il target dei ragazzi da videogiochi o telefonini è ormai scomparso. Anche le nuove “tecnologie” sono decimate, almeno nel senso di nuovi gadget tecnologici, come quelli esposti nelle altre fiere eurpee e americane.

Ad una prima occhiata lo SMAU 2011 è la fiera delle piccole media aziende (PM) e dei prodotti per il businness. In prima linea sono stati presentati innumerevoli registratori di cassa, software per negozi, ristoranti e moltissimi esempi di sw per CRM (Customer Relationship Management) e di amministrazione aziendali. Alcune grosse aziende intervenute alla manifestazione, presentavano prodotti mirati al turismo, allo shopping, più che i loro classici prodotti ipertecnologici per il businness di alto livello. Qualche mosca bianca ha presentato apparati di rete o server, ma sempre con target le PM.

Insomma, lo SMAU 2011 da la corretta fotografia di un momento storico dove le aziende rimangono con i piedi per terra e preferiscono la concretezza e progetti per coadiuvare le aziende, agli sfarzi del passato con videogiochi, gadget e tanta tecnologia di tutti i generi. In generale una situazione non proprio rosea.

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