Contro facebook il social diventa monotematico

Per vincere contro il colosso FB i piccoli Golia devono trovare una nicchia in cui riuscire a esprimersi. La grande legge dell’iperspecializzazione, ben conosciuta da chi lavora nel mondo dell’editoria, ha contagiato anche i social network che, non solo per ottimizzare la visibilità, ma anche per ritagliarsi un posto nel confusionario generalismo della Rete, stanno scegliendo la monotematicità.

Nuove evoluzioni Persino Google +, l’unico che fino a poco tempo fa sembrava tener testa alla creatura di Zuckerberg, adesso segna il passo dopo il boom di iscritti. Solleticati dalla novità e dalle prospettive di crescita di un social nato dal primo motore di ricerca al mondo (che ora ristagna), molti aficionados della prima ora avevano addirittura abbandonato la piattaforma per poi tornare, richiamati dalle grandissime novità presenti sul padre di tutti i social. Si, perché ormai con nuove implementazioni, apps anche per tablet e smartphone, collaborazioni e novità, FB non è più solo un social ma una vera e propria piattaforma gestionale dalla quale controllare ogni fase della vita privata e lavorativa. Croce e delizia degli appassionati, la super-evoluzione di FB ha però creato sconcerto in chi, fedele fruitore, si è visto sommergere da applicazioni inutili, pagine senza motivo, inviti mai graditi.

Nuovi social crescono E questo a tutto dispetto delle nuove norme sulla privacy che in fretta e furia i legali del sito hanno ri-organizzato e del restiling della grafica che poco è piaciuta agli utenti. I temi dei nuovi social spaziano dal calcio (il più seguito con una marea infinita di siti) fino alla passione per i cani (Griddixdog.com): i cinofili potranno finalmente scambiarsi idee e condividere foto su un social network tutto dedicato a loro. Si continua con un “pensiero” per gli amanti della cultura e dei libri (Medeo.it) fino anche agli studenti fuori sede (Internations.org). Qualunque sia il tema scelto la parola d’ordine è specializzazione e nell’universo dei rapporti intervirtuali, grazie alla geolocalizzazione degli smart è possibile avvicinarsi (e non solo in senso simbolico) al proprio interlocutore. Se il social è stato l’evoluzione del web 2.0 ora abbiamo l’evoluzione del social.

FB agli sgoccioli? La fortuna di Zuckerberg ha dunque i giorni contati? Forse, ma c’è anche chi tenta di prevaricare l’altro colosso, Google + appunto, partendo dall’opposto del network: la vicinanza fisica, condividere cioè con chi è più vicino a noi “geolocalmente” .  Magari per conoscersi e uscire. Dal vivo.

Rossana Prezioso