Gheddafi, dubbi sulla sua morte. C’è chi dice che sia vivo

Gheddafi è vivo. Secondo due post, scritti da un autorevole giornalista  sul sito Global  Research, Gheddafi non è morto e la persona uccisa dai ribelli non è lui, ma uno dei suoi tanti sosia (pare che per motivi di sicurezza il raìs avesse circa 12 sosia). Il giornalista in questione, da sempre fedele a Gheddafi e molto popolare in Libia, èYusuf Shaker.  «Qualcuno credeva forse che l’intero governo libico si trovasse a Sirte?» argomenta ironico Shaker, volendo dimostrare, al contrario, che il leader libico si trova in un luogo segreto dove continua a manovrare le fila della  resistenza.

Media “creduloni”. Sempre sul sito Global  Research si legge che i media, negli ultimi anni,  si sono “bevuti” una serie di storielle, a partire da quella delle armi di distruzione di massa in mano a Saddam Hussein, fino a quella più recente sull’uccisione di Bin Laden. La morte di Gheddafi andrebbe inscritta in queste fantasticherie. «Non è stata compiuta alcuna verifica seria e indipendente sul corpo dell’ucciso, né mai sarà consentita».  Secondo  l’agenzia libica Mathaba News «I Comitati Verdi (gheddafiani) hanno confermato che il leader è vivo, e che il nemico cerca di avvantaggiarsi con la notizia della sua uccisione, per compiacere Hillary Clinton che ha appena detto di volerlo catturato, vivo o morto».

“Si dice”. Su diversi blog “lealisti” corre la voce secondo cui Gheddafi sarebbe “vivo e vegeto”. Diverse le prove proposte a favore di questa tesi. Tra le tante, quella secondo cui la prima foto del leader libico ucciso, quella che ha fatto il giro di tutto il mondo, non sarebbe altro che un’ immagine del raìs modificata col photoshop. I diversi video e tutte le altre foto del Colonnello morto invece, secondo tale ipotesi, sarebbero quelle del sosia sventurato,  ucciso al posto del raìs. A riprova di tutto questo, alcune foto del corpo esanime, ritraggono un uomo con un naso meno proniunciato rispetto a quello del Colonnello.

Dubbi all’ONU.  Se da un lato i seguaci di Gheddafi possono credere che il loro leader sia ancora in vita, spinti dall’affetto per il raìs, non si può dire la stessa cosa per le organizzazioni internazionali.  L’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) infatti, avanza dubbi sulle ultime ore del Colonnello. Secondo il portavoce dell’Alto commisariato, Rupert Colville «Ci sono quattro-cinque versioni diverse. C’è bisogno di un’indagine». La stessa moglie di Gheddafi, dall’Algeria, ha chiesto alle Nazioni Unite di investigare sulla morte del marito.

Giovanna Fraccalvieri