Nodo pensioni: dopo il Consiglio Europeo Berlusconi accelera sul dl sviluppo

L’Italia non rischia di uscire dall’Euro – “Non c’è stato e non c’è rischio Italia. E’ tutta colpa di una sinistra antitaliana, che diffonde pessimismo.  1.900 miliardi di debito, ereditato dal passato, salta agli occhi. Soprattutto della speculazione finanziaria. Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha risposto prima di lasciare il Consiglio Europeo a chi gli chiedeva se esista o meno un rischio di uscita del nostro Paese dall’Euro.

Subito dl sviluppo – Dopo l’ultimatum Ue e le ironie franco-tedesche durante il Consiglio Europeo, il Premier annuncia un Cdm speciale per varare il dl entro martedì: “Farò quello che non ho potuto fare per colpa di altri, – con riferimento esplicito al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti –  useremo gli immobili dello Stato per azzerare il deficit. La riforma delle pensioni sarà all’ordine del giorno”. Stringono i tempi dunque per il dl sviluppo. C’è bisogno subito del provvedimento sulla crescita. Silvio Berlusconi, secondo fonti parlamentari del Pdl, ha intenzione di convocare un Consiglio dei Ministri fra domani pomeriggio e martedì mattina. Nel pacchetto – spiegano fonti del Pdl – potrebbero rientrare misure sulle liberalizzazioni, sulle privatizzazioni, sulla semplificazione di procedure per le imprese e sulle infrastrutture. Non è escluso che si possa affrontare, alla luce degli appelli giunti dalla Ue, anche il nodo pensioni.

Nel dl rientra anche il nodo pensioni – Berlusconi infatti da Bruxelles ha anche parlato di pensioni: “In Ue si è parlato di un uguale età pensionabile per tutti” a 67 anni: lo farò presente alla Lega anche perché siamo l’unico paese ad avere anche le pensioni di anzianità”.  Berlusconi ,che in cuor suo sa bene che avrà molti problemi a convincere Bossi a digerire la riforma delle pensioni, si mostra tranquillo nell’affrontare il tema Lega, ricordando che “Bossi ha a cuore i pensionati ed ha sempre detto che ha difeso i pensionati, ma questo che diciamo non collide con la difesa dei pensionati, perche’ non andiamo a toccare, a diminuire, le pensioni di nessuno. Soltanto, anche con lo sviluppo della vita media che in Italia è intorno agli 80 anni, ormai per i giovani mantenere delle persone che vanno in pensione a 58 anni e poi vanno avanti fino agli 80 e oltre è un carico sulle loro spalle francamente ingiusto”.

Maria Rosa Tamborrino