Pagelle Siena-Cesena: Gonzalez decisivo, Candreva croce e delizia

Pagelle Siena-Cesena – Il Siena continua a sorprendere, il Cesena è sempre più ultimo. Con un gol per tempo, i ragazzi di Sannino si impongono sui romagnoli per 2-0: vantaggio al 9′ grazie a Gonzalez, che si invola verso Antonioli e lo batte di sinistro. Raddoppio all’8′ della ripresa con Calaiò, che sfrutta un cross dello stesso Gonzalez e chiude la gara. I toscani, autori di un’ottima prova, hanno ampiamente meritato il successo contro un Cesena molle e confusionario: “Sì, sono contento – ha ammesso Sannino a fine gara –, abbiamo vinto una partita difficile. Ho un buon gruppo, ma dobbiamo restare concentrati e non fermarci. Non dobbiamo pensare di essere bravi e non dobbiamo mai abbassare la guardia“. Delusione in casa romagnola: la classifica, con due soli punti in sette gare, inizia a farsi preoccupante. “Non abbiamo giocato una partita all’altezza – la delusione del tecnico ospite –. Non abbiamo niente da recriminare, il Siena ha meritato anche senza fare molto, ha approfittato dei nostri errori. Non abbiamo fatto la gara che mi aspettavo, e dire che in settimana ci eravamo allenati bene. Dobbiamo voltare pagina e guardare avanti“.

SienaGonzalez 7: “Ho sempre pensato a Gonzalez per questa gara“, dirà alla fine Sannino. Scelta quanto mai azzeccata, se è vero che l’attaccante di Tandil è l’uomo che di fatto decide la partita. Prima è bravo a firmare il vantaggio con un’accelerazione solitaria, poi sfrutta l’errore di Candreva e regala a Calaiò il pallone del raddoppio. Nel mezzo, tanto movimento e qualche giocata di qualità in coppia con il compagno di reparto. Mannini 7, Del Grosso 6,5, Brienza 6,5, Calaiò 6,5, Brkic 6, Vitiello 6, Rossettini 6, Terzi 6, D’Agostino 6, Contini s.v., Vergassola s.v., Angelo s.v., Gazzi 6: Peggiore per modo di dire, visto che il Siena gioca una partita di ottima levatura e trovare un giocatore sotto la sufficienza è di fatto impossibile. Qualche errore di troppo in fase d’appoggio, non sempre preciso in chiusura. Tutto sommato, comunque, se la cava (All. Sannino 7).

CesenaCandreva 6: In un Cesena senza capo né coda, ha una marcia in più, merito di qualità tecniche nettamente superiori a quelle dei compagni (anche perché Mutu non c’è). Nel primo tempo è l’unico a cercare di far gioco e imbastire una qualche trama di gioco, ma i compagni non lo assecondano. Così ci prova in prima persona, centrando un palo poco dopo la mezz’ora. Rovina una bella prova con lo sciagurato retropassaggio da cui nasce il raddoppio di Calaiò. Antonioli 6, Von Bergen 6, Guana 6, Ceccarelli 5,5, Lauro 5,5, Parolo 5,5, Livaja 5,5, Ghezzal 5,5, Rodriguez 5, Malonga 5, Bogdani 5, Djokovic s.v., Eder 5: Il simbolo di un attacco che in novanta minuti non crea la miseria di una palla gol. Nel primo tempo, schierato da seconda punta, prova a combinare con Bogdani ma senza alcun profitto. Nella ripresa, con l’ingresso di Malonga, si sposta a destra e, se possibile, le cosa vanno addirittura peggio. Senza Mutu in attacco è notte fonda (All. Giampaolo 5).

Pier Francesco Caracciolo