Palermo, la Biobanca delle Cellule Staminali compie un anno

ULTIMO AGGIORNAMENTO 6:49

24 ottobre, un anno di attività. La prima biobanca siciliana di cellele staminali mesenchimiali, che opera presso l’ospedaleV. Cervello” di Palermo, compie oggi un anno di attività. La struttura, grazie ai risultati ottenuti a partire dalla sua apertura (24 ottobre 2010), contribuisce a rendere la Sicilia una delle Regioni all’avanguardia nella ricerca sulla medicina rigenerativa e le cellule staminali. Il bilancio dell’attività, le novità della ricerca e le prospettive della biobanca saranno presentate questa mattina nel corso di una conferenza stampa che si svolgerà alle 9.30 nell’aula Vignola dell’Ospedale Cervello. Tra i presenti ci sarà l’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, insieme ai vertici dell’Azienda Ospedaliera “Villa Sofia-Cervello” e alcuni tra i massimi esperti nazionali di biobanche e cellule staminali.

Nuove terapie grazie alle staminali. “Le staminali mesenchimiali (MSC) – si legge sul sito dell’Osservatorio Malattie Rare – vengono raccolte dalla placenta, dal sangue cordonale, dal fluido celomatico, dal  midollo osseo e dal tessuto adipososenza prevedere alcun danno per l’embrione, il donatore o il nascituro. In un anno nella biobanca siciliana sono stati raccolti più di 40 campioni, sottoposti a tutti i controlli di qualità previsti per legge”. Tali cellule sono possono specializzarsi in tessuti molto diversi tra loro e dal loro tessuto di origine. Per questa loro caratteristica la ricerca su queste cellule staminali potrebbe permettere in futuro “lo sviluppo di nuove terapie contro malattie autoimmuni (Sclerosi Multipla e malattie di tipo reumatico), per la rigenerazione di tessuti danneggiati e anche contro infezioni batteriche e virali”

Adriana Ruggeri

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