Palermo, la Biobanca delle Cellule Staminali compie un anno

24 ottobre, un anno di attività. La prima biobanca siciliana di cellele staminali mesenchimiali, che opera presso l’ospedaleV. Cervello” di Palermo, compie oggi un anno di attività. La struttura, grazie ai risultati ottenuti a partire dalla sua apertura (24 ottobre 2010), contribuisce a rendere la Sicilia una delle Regioni all’avanguardia nella ricerca sulla medicina rigenerativa e le cellule staminali. Il bilancio dell’attività, le novità della ricerca e le prospettive della biobanca saranno presentate questa mattina nel corso di una conferenza stampa che si svolgerà alle 9.30 nell’aula Vignola dell’Ospedale Cervello. Tra i presenti ci sarà l’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, insieme ai vertici dell’Azienda Ospedaliera “Villa Sofia-Cervello” e alcuni tra i massimi esperti nazionali di biobanche e cellule staminali.

Nuove terapie grazie alle staminali. “Le staminali mesenchimiali (MSC) – si legge sul sito dell’Osservatorio Malattie Rare – vengono raccolte dalla placenta, dal sangue cordonale, dal fluido celomatico, dal  midollo osseo e dal tessuto adipososenza prevedere alcun danno per l’embrione, il donatore o il nascituro. In un anno nella biobanca siciliana sono stati raccolti più di 40 campioni, sottoposti a tutti i controlli di qualità previsti per legge”. Tali cellule sono possono specializzarsi in tessuti molto diversi tra loro e dal loro tessuto di origine. Per questa loro caratteristica la ricerca su queste cellule staminali potrebbe permettere in futuro “lo sviluppo di nuove terapie contro malattie autoimmuni (Sclerosi Multipla e malattie di tipo reumatico), per la rigenerazione di tessuti danneggiati e anche contro infezioni batteriche e virali”

Adriana Ruggeri